Archivio marzo 2009

A pochi giorni dalla sua apertura, evidentemente Il Macaco deve aver dato fastidio a qualcuno. Quando stamattina mi è arrivata questa lettera non ci volevo credere, seguo Apple da molti anni e non pensavo potesse fare una cosa del genere.

Purtroppo, con un tono assurdo e da “Impero del Male”, Apple mi ha inviato una lettera di cease and desist per l’uso, a loro dire scorretto, della parola Mac in questo blog. Forse è segno di un inasprimento di Apple nei confronti dei blogger? Arriveranno anche ad altri?

E’ incredibile come Apple tratti i suoi utenti più fedeli, con una mossa peggiore di quella dell’odioso Armani. Anche se continuo ad amare i prodotti Apple, dopo una cosa del genere, penso proprio che non foraggerò più un’azienda che si comporta in questo modo.

Scusate la confusione, non abituale, ma sono disgustato.

Tanto per far capire il livello di assurdità a cui siamo arrivati, ecco la lettera di Apple.

 

apple_letter

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!: Con straordinaria rapidità, Apple ha risposto alle mie lamentele avvalorando un’ipotesi scritta da alcuni nei commenti. Ecco la nuova lettera.

apple_letter_fish

La cosa incredibile è che questa lettera conferma uno dei rumor più vecchi, e cioè che Apple stia effettivamente usando il sistema Google TiSP. La cosa ancora più incredibile, è che sembra che anche io lo abbia nella mia stanza dei bottoni, e non lo sapevo!

Amen. 😉

OH! Mamma! Devo scrivere un articolo per “il Macaco”…ecco sì…bravo…se non ricordo male avevo iniziato quell’articolo un po’ sopra le righe…ma dove diavolo l’ho messo. No, non è qua!! Ma sì che stupido, sarà sicuramente nella cartella del blog…e no! mondo gatto!! Non è lì!! (altro…)

Portatore sano di iPhone

 

Avere un iPhone non è facile. Quando decidi di acquistarlo, pensi di sapere cosa ti aspetterà. E non parlo del costo, parlo del martirio a cui ti stai votando per cercare di difendere il tuo gioiellino dai suoi detrattori. Sai cosa ti aspetterà, ma non ti immagini che sarà effettivamente così difficile. Credo sia un po’ come farsi prete… insomma, sai che l’astinenza sessuale sarà dura, ma col tempo ti rendi conto che non immaginavi fosse davvero così difficile. Con l’iPhone è esattamente lo stesso. Tant’è che si annovera un prete con l’iPhone tra i più probabili candidati per il prossimo nobel per la pace.

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Vi annuncio una grande gioia: dopo akash e kappa, ecco i primi due nuovi macachi:

ryolly


fokewulf

che presto inizieranno a scrivere su queste pagine le loro esperienze nel meraviglioso mondo di Apple.

Come avete notato, per adeguarmi a questo nuovo numero di autori, ho modificato l’elenco di autori: esteticamente meno carino, ma più efficace.

Mangiamo ancora? 🙂

L’aaaaltro giorno, come diceva Natalino Balasso dai Gialappi, abbiamo visto come importare correttamente un filmato, cioè diviso in clip singole corrispondenti a scene, spezzoni di girato, o qualsivoglia classificazione. Cosa fare, però, se abbiamo già importato tutto il filmato in un unico file, o se vogliamo usare un file già esistente (importato da altri, o da fonti digitali, internet, dvd, etc…), molto lungo?

Final Cut ci viene in aiuto con le subclips. Tramite questo strumento possiamo suddividere una clip lunga in più “sottoclip”, appunto, che appariranno nel browser di Final Cut come clip singole, per la nostra comodità (attenzione: non viene suddiviso il file sorgente sul disco, è solo un impostazione di visualizzazione interna al software).

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Recentemente ho ricevuto una email da un poco attento dipendente (o una dipendente) di una nota agenzia immobiliare che ha mandato a decine di contatti inclusi nella sua rubrica (per precedenti richieste di carattere immobiliare, ovviamente) l’ennesimo messaggio allarmistico bufala sul presunto virus che ti attacca se solo pensi a un numero, fai tre giravolte, dai un bacio a chi vuoi tu.

In questo caso la vicenda è aggravata dal fatto che non si sta parlando di un gruppo di amici, ma di sconosciuti clienti, i quali si vedono recapitare la solita mail con decine di destinatari in chiaro!

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Ogni anno mia sorella mi chiede consulenza informatica per l’espletamento di alcune pratiche aziendali, come il deposito bilancio, e altri oneri che sono abbastanza semplici e non richiedono necessariamente di foraggiare ulteriormente il proprio amato commercialista.

In questo caso si trattava di presentare l’elenco soci (operazione che va fatta perchè d’ora in poi non sarà più un obbligo…e già qui la contorsione di ragionamento della pubblica amministrazione raggiunge limiti poetici inarrivabili). Tale dichiarazione, molto semplice nel caso di una piccola azienda, è tranquillamente eseguibile per via telematica, tramite alcuni software gratuiti scaricabili attraverso il sito apposito della Camera di Commercio.

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Ascoltavo la mitica canzone di Mama Cass suonata all’inizio della seconda serie di Lost.

Il ritornello recita:

You gotta make your own kind of music
Sing your own special song
Make your own kind music
Even if nobody else sings along

Fate la vostra musica. Ce n’è bisogno, soprattutto in questo momento, soprattutto in Italia.

No, non parlo solo di Mac.

Da una newsletter di annunci di lavoro:

Il candidato dovrà possedere le seguenti caratteristiche:
Esperienza riprese video
Precedenti esperienze nel ruolo di cameramen
Capacità di web designer
Competenze IT
Inglese fluente
Max 25 anni

Non commento. Chi sa cosa vuol dire professionalità, sa già cosa penso.
Ah, comunque, si scrive cameraman 😉

Come avrete notato, ho deciso di mettere ben in evidenza uno dei temi principali di questo blog: quello di voler rappresentare tanti macachi diversi.

Maggiori informazioni, nell’apposita pagina 🙂

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