Archivio marzo 2010

Recentemente il masterizzatore interno del mio MacBook Pro ha iniziato a fare le bizze. Non riesce più a scrivere, infatti, su alcun tipo di cd, mentre i dvd no, quelli li mangia tranquillamente. E’ più schizzinoso della gatta di mia sorella. 😀

(Ok, lo ammetto, i masterizzatori non sono mai stati il punto forte dei Mac portatili, almeno di quelli che ho avuto io 😛 ).

In precedenza usavo un masterizzatore esterno, ma ho dovuto cannibalizzarne il box USB per sopperire alla dipartita di un analogo scatolotto, quello del disco di backup in rete di Time Machine.

Comprare un masterizzatore esterno, o far riparare quello interno, non è al momento un’opzione valida, quindi come ho fatto? Ho pensato che ho sotto la scrivania, sempre meno utilizzato, poverino, il buon vecchio e fidato compagno di avventure, PowerMac Dual 867 MDD.

Che, grazie a Toast Anywhere, è diventato tuttaduntratto un insolito masterizzatorone a torre. 😀

Stamattina ho passato una buona mezz’ora a litigare con Chrome e la sua barra “Google Translate”, che continuava a propormi traduzioni indesiderate. Avendo installato precedentemente l’estensione apposita, poi disattivata, ho pensato a un baco della stessa, e non riuscivo a venirne a capo.

Finché, a caso come al solito, mi sono accorto di questa aggiunta, nelle opzioni, che sono sicuro non ci fosse l’ultima volta che avevo aperto la scheda “Roba da smanettoni”. 😀

L’ho disattivata immediatamente, come potete notare. 😀

Qualche giorno fa discutevo con l’ennesimo antiapplista che ogni tanto mi blocca in inutili alterchi riguardo la mia stupidità da utente Mac.

Niente di strano, salvo che praticamente in una sola frase è riuscito a compatirmi perché Mac non lo usa nessuno, tutti hanno Windows e OSX non ha software, accusandomi nel contempo di essere un modaiolo che segue le masse.

Volevo celebrarne la genialità. Per fortuna, in Rete certi dibattiti si possono terminare con Mela-Q. O Alt-F4. 😀

App Store è davvero una miniera di interminabili meraviglie, spesso nascoste. Sicuramente molti avranno già recensito il software del quale vi parlerò, quindi non mi perderò tanto in chiacchiere. 😀

Ogni tanto mi capita di fare foto “da studio”, con la mia fida Nikon D80, generalmente per web e cataloghi, cose del genere. I miei occhi sono diventati sbrilluccicosi, perciò, quando ho notato tra le tante applicazioni DSLR Camera Remote, che permette di controllare via WiFi diversi modelli di fotocamere Nikon e Canon, con varie differenze a seconda delle caratteristiche proposte dal modello specifico.
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Ricevo da dany90 la descrizione della sua casa macaca, e volentieri pubblico. Se volete inviare la vostra, scriveteci!


Per capire la mia disposizione tecnologica devo fare una premessa: la mia camera/studio è una sorta di dependance posta a 5 metri circa da casa, con la c maiuscola, dove abita mia mamma.

Ecco un elenco di tutti i computer (mac, non, e device mobili), che sono presenti in casa mia:

  • iMac, mid 2008 | 20” | 4 GB ram | core 2 duo da 2,66 GHz, il centro nevralgico, collegato ad un secondo schermo Samsung da 19”;

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Sempre sull’onda delle condivisioni compulsive, ringrazio l’amico Vincenzo per avermi segnalato il macachissimo Steve Jobs “do it yourself” che trovate seguendo questo link.

Io vado subito a stamparlo e costruirmelo. 😀

E’ notizia di questi giorni che l’App Store ha raggiunto quota 170.000 (CENTOSETTANTAMILA!!!) applicazioni per iPhone e iPod Touch. Forse oggi non conviene più di tanto buttarcisi dentro (a meno che voi non abbiate idee originalissime) visto che, a mio avviso, non dà abbastanza spazio alle nuove applicazioni, alle offerte, ha troppe poche categorie e sottocategorie rispetto alla mole di app ed è quasi impossibile sfogliarlo come facevo i primi tempi quando c’erano 500 applicazioni…

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In questi giorni sono un po’ impegnato nello smanettamento grafico su alcuni siti che sto realizzando per me e conoscenti. Per caso, tra le tante risorse presenti in Rete, ho trovato un bel sito di ricerca di icone gratuite, che voglio condividere con voi: Iconspedia.

Ce ne sono naturalmente mille altri, ma questo mi è sembrato davvero ben fatto. 😀

Recentemente ho avuto la necessità di mostrare a un collega connesso con me in videoconferenza un filmato che avevo sul computer. Non c’era tempo di inviarlo via mail o in forma privata su un portale video come youtube, e neanche per estrarne la breve porzione che mi interessava per rendere più leggero l’invio.

La soluzione adottata quella volta non è il motivo per cui sto scrivendo queste righe, ed è meglio che non lo sia. 😀 Successivamente, però, mi sono messo a cercare una via più elegante, e dopo pochi click su Google mi sono imbattuto in ManyCam, un software di “webcam virtuale”, così come ce ne sono tanti nel mondo Windows, che permette di utilizzare un qualsiasi video, un’immagine o una sequenza di immagini come sorgente da inviare all’interlocutore tramite un normale programma di messaggistica, come Skype.
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A ogni affermazione corrisponde una risposta uguale e contraria. 😀

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