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A Meemi piace!
ilmacaco laRete
Il bello di Internet non è tanto l’indicizzazione sempre più ottimizzata, della quale comunque rendiamo grazie a Google, quanto forse il contrario, la navigazione casuale. A volte si arriva a dei risultati interessanti cercando altro, o visitando altri luoghi.
In questi giorni, non ricordo neanche come, sono arrivato su Meemi.
Questo non è più il tempo delle cattedrali, come si canta in Notre Dame de Paris, ma quello del social networking, si sa. Internet, a differenza di quello che pensano molti ignoranti, è socializzazione allo stato puro, perchè un gruppo più o meno numeroso di persone che si ritrovano insieme, in uno spazio reale o virtuale che sia, non può far altro che iniziare a comunicare. Certo, il 90% di questa comunicazione probabilmente risulterà in fuffa, cose tipo “Yeeeee, ho comprato l’ultimo disco degli Hard Rock Punk Metalloni!”, ma questo avviene anche nella realtà, e fondamentalmente non ha importanza.
Lo scambio di idee, opinioni, pensieri, che siano geniali o stupidi, non può mai essere negativo. Chiunque abbia mai fatto un po’ di brainstorming, per esempio, sa che spesso da una stupidaggine buttata lì senza importanza, emerge un’idea interessante. Così, lasciare che la gente comunichi, il più possibile, senza barriere spazio-temporali, è sicuramente utile. O perlomeno, divertente!
Meemi, oltre ad essere un progetto italiano, e ogni tanto un po’ di sano patriottismo ci vuole, è anche un’idea interessante. A prima vista può sembrare molto simile a Twitter, anche nella struttura (e spero che Capobecchino, uno dei boss, non la prenda come un’offesa!!!), ma in realtà è molto di più. Unisce la velocità e praticità del microblogging, che espande la comunicazione one-to-one portandola su scala potenzialmente mondiale, alle funzioni avanzate di condivisione presenti in servizi come FaceBook, senza però tutti i fastidi di quest’ultimo, come i mille idiotissimi e incredibilmente noiosi giochi, quiz, test, baci, morsi, puke, spick e span, flick e flock e via dicendo (che personalmente cestino automaticamente, senza neanche leggere
).
Tutto ciò si realizza tramite l’unità fondamentale, il “meme”. Citando dal sito:
Un meme è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria
Sono l’ultimo arrivato, quindi non mi dilungo in ulteriori spiegazioni. Come sempre, il modo più semplice per capire una cosa, è farne esperienza. Venite a trovarmi su Meemi, chi ama il Macaco mi segua!

















11 maggio 2009 alle 08:55
nessuna offesa, anche perchè da qualcuno dovevamo imparare
anche io come te odio i giochetti di faccialibro e li chiudo automaticamente
per il resto grazie
11 maggio 2009 alle 09:19
Salve capo! De nada, ma una tiratina d’orecchie al buon fokewulf che non me ne aveva mai parlato, pur sapendo che sono affamato di novità, soprattutto sulla Rete
Buon lavoro!
11 maggio 2009 alle 09:47
Nessuna tiratina di orecchie
è solo che ora abbiamo un prodotto che può davvero competere, anche con i nostri mezzi esigui e quindi ora ci stanno iniziando a conoscere
11 maggio 2009 alle 11:54
Ho atteso, perchè @capobecchino stava apportando sostanziali modifiche al servizio… e ora è quasi da macachi!!
11 maggio 2009 alle 12:40
11 maggio 2009 alle 14:33
11 maggio 2009 alle 15:44
ti attendo senza timore
11 maggio 2009 alle 19:43
Non bisogna aver paura dei macachi, siamo una specie pacifica. Guarda cosa fanno i cugini bonobo invece di fare la guerra!
12 maggio 2009 alle 05:46
[...] A Meemi piace! lunedì 11 maggio 2009 | Tratto da: http://www.ilmacaco.com/ [...]