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Archivio categoria ‘Mac’

Qualche mese via vi avevo presentato una mia soluzione molto fai-da-te riguardo il desiderio di catalogare e archiviare una serie di informazioni varie, idee, cose viste in giro, curiosità, ricette, ricordi, etc… in una sorta di archivio digitale centralizzato.

Ero ben conscio che tale sistema non fosse quello più adatto alle mie esigenze, ma mi ero momentaneamente accontentato. Finalmente, gironzolando per caso nel bellissimo sito Alternative To (lo sfrutto spesso, se non lo conoscete vi consiglio di visitarlo perché è molto utile), ho trovato quella che mi sembra la soluzione quasi perfetta. Quasi, perché come vedrete non tutte le funzioni sono pienamente soddisfatte, ma in questo caso mi sento di smentire Ligabue dicendo che accontentandomi, godo. :D
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In questi giorni d’estate capita di dover lasciare casa propria incustodita anche per molti giorni consecutivi, e la mia attitudine paranoica, unita all’attuale scarsità di fondi, fa si che ogni notte passata lontana dai mac e dai pochi altri oggetti di valore senza sapere se per caso sia passato qualcuno a far spesa, produca una leggera inquietudine disturbando la vacanza.

Esistono naturalmente mille sistemi professionali e amatoriali di sorveglianza e antifurto, costosissimi o fai da te, così come per esempio esistono applicazioni per iPhone che permettono di visualizzare la webcam di un mac in remoto.

Complice il fatto di avere sempre attivo l’ormai noto “The Brain” che, non essendo molto potente, mal digeriva le applicazioni suddette, ho preferito però approntare un semplice servizio di sorveglianza unendo alcuni software disponibili su tutti i Mac; non tanto a fini antifurto, quanto per avere la tranquillità di poter controllare lo stato della casa in ogni momento, invece di attendere il mio ritorno.
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Prima o poi doveva accadere…

Da quando mia madre si è tuffata nel mondo dei computer l’ho indirizzata subito bene facendole usare il mio vecchio portatile sul quale avevo installato Tiger (hackintosh) su una partizione e il solito Windows Xp sull’altra.

Fin qui tutto bene sino a quando si è fatta più “pretenziosa”, consultando spesso siti con contenuti Flash e ultimamente Silverlight.

Le ultime versioni di Flash non ne volevano sapere di funzionare su OSX86, i browser crashano non appena si carica il plugin dando come log preoccupanti messaggi con istruzioni assembler che non lasciano scampo. Provate diverse versioni mi sono arreso (come probabilmente sapete aggiornare un hackintosh non è proprio un’operazione da 5 minuti).

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Qualche tempo fa vi avevo raccontato dei miei esperimenti con un vecchio PowerBook G4 Titanium. In questi mesi, però, ho sempre avuto, per motivi vari, la voglia di fare un tentativo molto azzardato: sostituire Tiger con Leopard, sebbene sia assolutamente fuori specifiche, visto che monta un G4 da soli 550 MHz.

Confortato anche da altri articoli di amici macachi in Rete, nei giorni scorsi ho voluto imbarcarmi in questa sperimentazione. Dapprima ho provato ad avviare una copia di Leopard già installata sul mio PowerMac G4, per verificare che il Titanium non implodesse in un buco nero durante il boot. Il test è stato positivo, e la velocità accettabile, quindi ho decretato la luce verde per l’aggiornamento vero e proprio.

Il primo passo, naturalmente, è stato quello di creare un bel clone del disco del PowerBook, con il noto software Carbon Copy Cloner.
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Ieri ho sfrugugliato un po’ nell’archivio proposto dal blog Safari Extensions, in attesa che Apple apra i battenti della sua galleria ufficiale. Il risultato è in figura…se avete altri suggerimenti, sono ben accetti. Se siete in grado di programmare un’estensione per Remember The Milk, vi ordino di farlo. :D

Aggiornamento: mi sono accorto in ritardo che l’estensione iTunes Online sembra non funzionare. Al suo posto, ho installato NoMoreiTunes. :)

Da molto ormai, come sapete, ho adottato la soluzione di usare Chrome come browser principale, per via di alcune peculiarità che lo rendono, a mio parere, più comodo rispetto a Safari: le estensioni, per esempio.

Oltre a queste, però, c’erano anche un paio di piccoli motivi che mi tenevano lontano da Safari, nonostante Chrome soffra ancora di notevoli problemi di stabilità (per esempio non sono mai riuscito a usarlo con WordPress, e ultimamente mi dà molti problemi con il plugin flash).

Visto che Apple ha finalmente deciso di implementare le comode estensioni anche nella sua creatura, in questi giorni di mondiali sudafricani ho pensato di tornare alle origini e tentare di nuovo l’approccio con il browser di mamma macaca (chiunque noti la fantasmagorica battuta tra safari e africa, si merita un pugno di ringraziamento, io me lo tiro da solo :D ).
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Come tutti i miei amici sanno, io non amo molto il calcio. Ok, diciamo che abitando vicino allo stadio di S.Siro, mi sbilancio nel dire che un po’ mi infastidisce. :D
Quando un evento coinvolge la nazione, però, pur essendo io in condizioni normali spiccatamente a-nazionalista, mi trasformo immediatamente in un tifoso, che sia un mondiale di nuoto, di basket, di scherma o anche di calcio.

Come tutti i tifosi, mi piace cimentarmi nelle imprese della squadra di turno…naturalmente tranquillamente seduto davanti al mio schermo! Qui, però, viene il problema: come è noto, su Mac, i giochi di simulazione calcistica latitano parecchio. Non volendo sprecare tanti GB di spazio disco per quell’inutile sistema operativo che è Windows, solo per giocare un mesetto a Fifa, e incuriosito da un articolo letto in Rete, ho voluto provare a installare CrossOver Games.
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Nelle scorse settimane ho avuto più volte problemi legati al file sparsebundle che Time Machine crea quando lavora su un disco in rete. In pratica è una speciale immagine disco che viene creata sul supporto di backup e montata sul Mac ogni volta che si esegue la copia di sicurezza. Lo svantaggio è che se questa immagine si corrompe, tutti i dati sono persi, come se fosse rovinato il disco.

Il motivo della corruzione non mi è ancora ben chiaro, forse dipende dal fatto che ho iniziato a usare il disco di backup anche con un altro software per fare copie di sicurezza del PowerBook sul quale è montato Tiger, che non offre Time Machine. In ogni caso, ho provato più volte a riparare lo sparsebundle usando Utility Disco, ma senza successo.

Fortunatamente poi ho trovato questa guida, che voglio condividere con voi, e tradurre per i non anglofoni e i meno esperti.
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Ho sempre amato l’approccio distraction-free alla scrittura, in ricordo forse di quando non usavo un computer, ma una vecchia macchina da scrivere: mi libera dal giogo di tutte quelle icone e cosecheappaionoesimuovono sullo schermo tipiche dei moderni sistemi operativi. Per tale motivo ho sempre usato il noto WriteRoom, nonostante i danni quasi irreparabili causati durante la stesura di Hope. Per i due o tre che non lo conoscessero, permette di isolarsi completamente su uno schermo nero o di un qualsivoglia colore mentre si trasferiscono su bit i propri pensieri.

Da quando ho il netbook, contrariamente a quanto molti affermano, mi piace molto usarlo per scrivere, proprio per le sue caratteristiche di portabilità che mi permettono di buttar giù idee in qualsiasi momento e posizione (tranne quelle di un ben noto libro orientale :D ).
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Essendo universalmente noto che sui computer Apple non si può giocare, ho voluto provare la versione per Mac, recentemente rilasciata, del famoso negozio digitale Steam.

Sia l’applicazione, che permette di visualizzare il sito e installare automaticamente i giochi, che la varietà di titoli fanno ben sperare per la nostra piattaforma preferita. Alcuni sono addirittura offerti a prezzi simili a quelli di AppStore per iPhone.

Per esempio, chi come me ama gli RPG, non potrà resistere a Torchlight disponibile per pochi giorni a soli €7.99, o chi adora i puzzle game apprezzerà QuantZ a soli €2.70.

Insomma, non resta che divertirsi. Su Mac. :D

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.
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