Archivio categoria ‘Mac’

No, non vi preoccupate, non vi parlerò di calcio come tutti in questo periodo di Europei.

Lo stadio di cui vi voglio parlare è un luogo molto lontano dall’Italia, ad Atlanta, nello stato americano della Georgia. Un edificio accessibile a pochi, dove tra gli altri server vive una famiglia molto numerosa di…Mac Mini.

Voglio presentarvi MacStadium.

Qualche settimana fa mi aggiravo oziosamente tra le offerte di colocation basate sul piccolo mostriciattolo Apple, che nelle sue più recenti iterazioni, sebbene non paragonabile a uno dei compianti XServe, con qualche piccola aggiunta ha tutto il necessario per diventare un buon server per chi non abbia esigenze eccessivamente elevate. Il concetto di colocation è semplice: tu spedisci il tuo Mac Mini a un provider che lo installa nella propria “farm” insieme ad altri server, dotandolo di un sistema di alimentazione adatto, con gruppo di continuità et similia, e di una connessione iperveloce alla Rete con indirizzo statico, due aspetti che sarebbe estremamente complesso e costoso replicare in proprio.

In alternativa, se non si ha un proprio Mac Mini, è possibile acquistarlo direttamente dalle società che offrono questi servizi.

Sono queste due uniche alternative che, fino ad ora, hanno sempre ucciso sul nascere ogni mia velleità di provare questo tipo di soluzione: infatti a meno di non avere esigenze specifiche, l’idea di investire sull’unghia centinaia di euro in un colpo solo per acquistare il Mini, o per spedirne uno (con i prezzi proibitivi dei corrieri) è chiaramente molto poco sensata, per quanto riguarda le mie necessità e risorse. (altro…)

Non potendo acquistare un nuovo portatile, ma avendo la necessità di usare più intensivamente il mio vecchio MacBook (white, mid-2007 con Intel Core2Duo 2.0 GHz e 4GB di RAM) rispetto al Mac Mini, per via di un piccolo problema di salute che mi bloccherà ancora per qualche settimana, ho deciso di fare un piccolo investimento e comprare un disco SSD da montare per ora nel MacBook, e in futuro eventualmente in un nuovo portatile, o nel Mini.

In particolare ho scelto il Crucial M4, per l’ottimo rapporto qualità/prezzo e per le mie precedenti ottime esperienze con Crucial. Ero naturalmente consapevole che il controller SATA del mio MacBook, ormai obsoleto, non è in grado di sfruttare appieno le performance di un disco SSD moderno, ma mi ero convinto vedendo alcuni video su Youtube che il gioco valesse la candela.

Per farla breve: è così. La differenza è evidente a occhio nudo, senza bisogno di benchmarks o software di test da super-laboratori. In generale tutto il sistema è più reattivo, molto alleggerito. Ovviamente non vi aspettate prestazioni mostruose in applicazioni e giochi (quelle dipendono più che altro dal processore e dalla scheda video), ma è evidente che i vecchi (e speriamo moribondi) hard disk sono un grosso collo di bottiglia, anche su computer non proprio moderni. Più che credermi sulla parola, vi mostrerò due brevi video fatti molto velocemente (scusatemi per la scarsa qualità delle immagini, ma il problema di salute sovra citato mi ha impedito di montare un’attrezzatura migliore e ho optato per una scrausissima mini-videocamera). (altro…)

In questi giorni sto testando il noto servizio di VPN TunnelBear, nella sua versione “Giant” da 4,99$ al mese.

Rispetto ad altre VPN che ho provato in passato (per esempio HideMyAss, GoTrusted e molte altre…ho sfruttato tantissimo trial e “money back” 😀 ), posso constatare subito l’ottimo livello prestazionale di TunnelBear. Collegandomi al server UK, infatti, non noto alcun decremento percepibile della velocità di navigazione (anche con video in streaming o su siti come Pandora).

Certo, TunnelBear non offre tutte le possibilità di scelta e personalizzazione di altri concorrenti, o mille server in tutto il mondo, ma il prezzo contenuto e l’immediatezza d’uso sono un punto di forza di questo servizio, per chi si può accontentare di due soli accessi geografici (in UK, appunto, e negli USA, quest’ultimo un po’ più lento per noi italiani per ovvie ragioni di distanza).

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Da buon early adopter, ed essendo il costo molto contenuto, ho voluto testare il servizio iTunes Match da poco disponibile anche in Italia (onestamente causa SIAE, pensavo proprio di dover aspettare almeno un paio d’anni!).

Non ho ancora abbastanza “dati” per poter parlare di un test serio del servizio, ma volevo semplicemente condividere con voi le primissime impressioni, a pelle, avendo io peraltro già provato in passato moltissimi servizi di “cloud musicale”. (altro…)

Stamattina, durante il consueto cazzeggio nel Mac App Store, ho notato un programma che, essendo appassionato di astronomia, mi ha subito attirato. Si tratta di Cosmic Crawler. Non aggiungo altro, e ora capirete il perché.

Guardando la descrizione, sia il testo che gli screenshot, mi è subito balzata all’occhio una strana somiglianza con il noto software opensource Celestia, disponibile gratuitamente e multipiattaforma. Gli entusiasti cosmologici come me lo conosceranno sicuramente. Proprio come dice la descrizione di Cosmic Crawler, Celestia è un software che a differenza di un planetario permette la simulazione tridimensionale del cosmo, per effettuare dei veri e propri viaggi spaziali.

Ora sebbene, come mi dicono amici più esperti, la GPL non vieti il “reimpacchettamento” di un software e la sua rivendita, è chiaro che non fornire un link al software originale, così che sembri farina del proprio sacco, e soprattutto non rilasciare i sorgenti, è pratica quantomeno scorretta. Soprattutto se ci si guadagna dei soldi.

Ho contattato Chris Laurel, il principale sviluppatore del Celestia Team, che mi ha confermato di essere a conoscenza del caso e di aver già contattato i legali Apple per agire nei confronti del collega furbetto e far rimuovere Cosmic Crawler dall’App Store, proprio per la violazione della licenza.

Nel frattempo, posso solo dirvi: se volete Celestia, scaricatelo da qui. 🙂

Qualche mese fa vi avevo parlato di Soocial, un servizio utile per la sincronizzazione dei contatti tra Mac e iCosi senza MobileMe.

Pur essendo comunque soddisfatto del software, oggi grazie al Mac App Store ho scoperto un’alternativa che considero migliore sotto diversi punti di vista: PhoneCopy.

L’applicazione è così semplice che non c’è molto da dire: sincronizza la rubrica tra molteplici dispositivi, tra cui anche Mac e iCosi. Naturalmente è utile anche come backup dei dati, che possono essere visualizzati sul web tramite un’interfaccia apposita.
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Come tutti i bravi macachi, appena giunta la notifica mi sono catapultato ad aggiornare Snow Leopard per scaricare il nuovo Mac App Store.

Alcuni pensieri a caso, senza presunzione di analisi seria.

Primo: la sensazione che ho avuto è stata subito quella di App Store su iOS. Come ho probabilmente già scritto, adoro “esplorare” la Rete in cerca di novità, anche solo per conoscerle, senza comprarle (soprattutto in periodi come questo di scarsa disponibilità). In questo App Store aiuta, ed è piacevole ravanare tra le varie categorie in cerca di nuove possibilità o vecchie conoscenze.

Secondo: è verissimo, App Store non è il primo “negozio” di applicazioni. Qualcuno giustamente cita Linux (anche se lì i programmi nei package manager sono gratuiti), altri Bodega. E’ banale dire, ma lo dico lo stesso, che la differenza sta nell’effetto vetrina: App Store sarà su tutti i Mac, o quasi, e la gente lo userà più facilmente di alternative di terze parti. Sembra un po’ un discorso monopolistico, e in parte c’è questo fattore, ma se il risultato sarà anche solo ripetere una parte del successo di App Store per iOS, tutti i mac-user ne beneficeranno. Non solo avere un comodo “catalogo” delle applicazioni note, ma portare nuovi sviluppatori a interessarsi alla nostra piattaforma.
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Le serie TV e i film sono la mia passione, non per vantarmi ma negli ultimi due anni ho visto più di 200 film (okey lo ammetto, mi voglio vantare).

Vedere che Mamma Apple si sforza, e ci riesce molto bene, ad essere presente se non in tutte ma in stragrande maggioranza dei miei serial preferiti, mi riempie il cuore di gioia. Ecco dei piccoli esempi:
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Diamo il benvenuto all’amico Nicolò che ci oggi racconta le sue esperienze “trasversali” tra macachi e pinguini. 😀

Leggendo il titolo dell’articolo starete pensando “Ma che diavolo sta dicendo?”. Beh, oggi voglio parlarvi della mia esperienza “Linuxiana” sul mio MacBook White 13″.
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Torna dopo tanto tempo questa rubrica per segnalare una cosa a mio parere incredibile appena giunta davanti ai miei occhioni macachi.

Vorrei fare i complimenti più sinceri a Istituti Clinici di Perfezionamento per aver incluso insieme al referto di un esame dei miei genitori, invece delle classiche radiografie stampate, un paio di cd con le scansioni delle stesse ad alta risoluzione.

Piccolissimo particolare il cd si presentava in questo modo:

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