Archivio categoria ‘Mac’

Anni fa, durante la presentazione di iTunes Music Store, Steve Jobs affermava che il modello vincente di vendita non era quello dello streaming, ma del download, perché la gente vuole possedere la musica, non sentirla in affitto.

In questi anni il successo economico del negozio Apple gli ha dato sicuramente ragione, ma vuoi per le ristrettezze economiche, vuoi per la maggior penetrazione di Internet e i dispositivi mobili nella nostra vita quotidiana, oggi il modello streaming si riaffaccia prepotentemente sul mercato: non a caso i soliti rumors impazzano anche riguardo a nuove idee in questo senso da parte di iTunes Store.

Tempo fa vi avevo presentato Grooveshark, un ottimo servizio che permette, gratuitamente o su abbonamento, di sfogliare e ascoltare un vasto catalogo musicale. Per alcune ragioni, però, tra le quali alcuni forti dubbi sulla liceità del loro sistema di approvvigionamento degli album, e la mancanza dell’applicazione iPhone, ho deciso di guardarmi nuovamente intorno in cerca di alternative. Ho approfondito anche brevemente servizi come Last.fm, Aupeo e similiari, arrivando però alla conclusione che il modello “decide lui cosa farmi ascoltare in base a quello che lui pensa siano le mie preferenze” non mi soddisfa sufficientemente.
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Il mondo è cambiato. Lo sento nell’acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell’aria. Molto di ciò che era si é perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Non sono impazzito di colpo è che sono sotto l’effetto creativo di iMovie ’11 e in preda ad un attacco di euforia da Movie Store. Devo dire che la tentazione di mettersi a tagliare e montare filmati anche per le cose più assurde è fortissima visto quanto trovo divertente la realizzazione di trailer con i nuovi strumenti della suite per la vita digitale.

Non lo faccio mai, perché gli altri lo sanno fare meglio di me, ma questa volta vi regalo una carrellata di scatti relativi all’unpacking di iLife 2011.
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Disclaimer: non sono uno sviluppatore. Quanto segue è solo un’opinione basata sull’esperienza d’uso. Tutto quello che dirò potrà esere usato contro di me 😀

Ho sempre pensato che Adobe Air fosse una buona idea. Avere software semplici su tutte le piattaforme, invece di ricevere la risposta standard “eh, Mac e Linux hanno pochi utenti, non ho tempo di lavorare anche per loro”, è sicuramente una buona cosa. Al contempo, però, ho anche sempre avuto l’impressione di una mancanza rilevante: l’integrazione con il sistema operativo. Usare un programma in Air mi ha sempre dato la stessa sensazione di usare un programma non nativo in OSX con X11: carino, in mancanza d’altro, ma non perfetto, non ottimale.

Poi ho scoperto Titanium, ringraziando Degs per la segnalazione.
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In questi giorni post-keynote, nel rumore assordante di pareri e opinioni, abbiamo deciso di non aggiungere nulla al nulla e di attendere le nostre future esperienze con le gustosissime novità presentate da Apple qualche giorno fa. 🙂

Intanto, per il fine settimana che avanza, ecco due nuove chicche dal macaco iSimone e i suoi loghi: un bel leone, per celebrare le interessanti anteprime della prossima versione di OSX…

leone macaco

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E’ finalmente giunto il mercoledì da leoni!

Come sempre, la mia previsione dell’evento è: poco dopo le 19 sapremo tutto! 😀

Chi volesse ciciarare un po’ tra macachi, anche questa volta ci troviamo a seguire il keynote di Steve sul Macaco Social. Ma non alle 19, anche un po’ prima, tipo a mezzogiorno, a noi macachi ce piace chiaccherare. 😀

Buon mercoledì a tutti. 🙂

Da quando, come sapete, ho dovuto abbandonare MobileMe, sono sempre in cerca delle migliori soluzioni che compensino la mancanza dell’ottimo servizio integrato made in Cupertino.

Per quanto riguarda la sincronizzazione dei contatti tra Mac e iPhone “over the air”, premesso che non è poi così scomodo farlo quando si collega l’iCoso a iTunes per il backup, ho testato diverse alternative prima di arrivare a una conclusione: non esiste una soluzione “perfetta”.
Seguendo una strada a più tappe, però, ne ho trovata una abbastanza soddisfacente.

Naturalmente il primo servizio a passare sotto i miei occhioni macachi è stato Google Sync. Presente nativamente in Rubrica Indirizzi del nostro sistema operativo preferito, basta impostare nome e password per attivare la sincronizzazione.
Nonostante le premesse, però, nei test efffettuati ho ravvisato diversi problemi:

– frequenti duplicazioni casuali dei contatti: addirittura mi sono trovato una decina di voci quadruplicate!
– impossibilità di sincronizzare alcuni campi, come url e altre etichette personalizzate.

Tale soluzione, quindi, non raggiunge i miei standard minimi di macachità.
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In momenti non molto floridi, si sa, bisogna rinunciare a certe comodità non proprio indispensabili.

Come noto da più di due anni utilizzo felicemente MobileMe, la nuvoletta di Apple per sincronizzare diversi tipi di dati tra mac, windows e icosi. Avvicinandosi la scadenza annuale ho deciso a malincuore di non rinnovarlo, almeno finché non potrò spendere più a cuor leggero i settantanove euro richiesti.

Rimango del parere, in ogni caso, che non esistano alternative realmente valide, se si vuole mantenere comunque l’uso dei software Apple: certamente è possibile usare il calendario di Google in iCal, con poco sforzo e risultati abbastanza buoni. Spazio web e foto sono servizi facilmente rimpiazzabili, mentre per quanto riguarda i contatti, le cose si complicano: ho provato infatti il sync con Google Contacts, disponibile in Rubrica Indirizzi, ma dopo che per tre volte consecutive mi aveva duplicato numerose voci, ho preferito sospendere il test. Pazienza, per ora farò manualmente, tanto i contatti non cambiano ogni giorno.

La mancanza principale che sento, però, riguarda i Preferiti. Se posso facilmente aggiornarli sull’iPhone quando faccio il backup in iTunes, non così immediato è tenerli sincronizzati sui miei vari Mac e sul netbook. Una soluzione semplice sarebbe XMarks, ma dopo l’annunciata sospensione del servizio, come risolvere in maniera elegante?

Sono ben accetti consigli, e nel frattempo, consiglio di aderire, se potete, all’iniziativa per sostenere il popolare servizio di sincronizzazione cross-browser, sperando che possa continuare la sua avventura. 🙂

Qualche tempo fa, attirato dalla gratuità dell’applicazione, mi ero immerso nella creazione di un piccolo serraglio con Tap Zoo. In ricordo, probabilmente, delle ore passate quando ero giovane a giocare a Theme Park e compagnia bella. 😀

Il gioco tecnicamente è molto carino, per gli amanti del genere, ma purtroppo è rovinato dall’avidità della software house: per procedere, infatti, bisogna prima o poi iniziare a sganciare quantità di denaro che, seppur esigue, sommate giorno per giorno (o settimana per settimana) diventano comunque una cifra superiore a quanto uno possa pensare di pagare per un casual game su iPhone, almeno per quelli che sono i miei standard in tempo di crisi.

Cancellata quindi l’applicazione, mi era però rimasto in bocca quel sapore, quel languorino. Mi sono rivolto, quindi, al fido Steam per vedere se per caso ci fosse qualcosa per Mac che lo soddisfasse.

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Ultimamente si sono versati fiumi di parole sul social network musicale Ping e i suoi difetti. Giudizi, peraltro, molto condivisibili, e che in parte sono stati ascoltati visto che da poco Apple, come segnalatoci da redvar, ha rilasciato un aggiornamento di iTunes che introduce una delle tante funzioni richieste, la possibilità di condividere l’apprezzamento su canzoni nella propria libreria.

Nel frattempo l’amico novalis, come sempre una minera d’oro in campo musicale, mi ha fatto invaghire di un interessante servizio per ascoltare brani dei nostri autori preferiti gratuitamente in streaming.

Non è né il primo né l’unico a proporre questo tipo di funzionalità, così come il fatto di poter segnalare le proprie scelte ad altri utenti che ci seguono (come il più blasonato Last.fm), ma devo dire che ho trovato molto piacevole la semplicità e usabilità dell’interfaccia e di tutte le funzioni.

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Recentemente abbiamo incrociato in Rete Gabriele Contilli, uno dei promotori, insieme a Riccardo Caprai, dell’iniziativa Bundleecious, un interessante pacchetto di varie applicazioni vendute a un prezzo che definirei simbolico. 🙂
L’offerta sta per scadere, ma abbiamo ritenuto interessante chiedergli una breve intervista, per capire meglio cosa c’è dietro un’iniziativa di questo genere.

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Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.

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