IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
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Archivio categoria ‘Macaco’

Tempo fa ho ricevuto una mail da parte di un lettore di passaggio, che lamentava la discriminazione degli utenti IE ai quali viene impedito di accedere al Macaco. Siccome per scrivermi ha pensato bene di usare un indirizzo email inesistente, colgo l’occasione per rispondere pubblicamente a questo tipo di commenti :)

Prima di tutto: molti amici webdesigner suggerivano che avessi bloccato l’accesso a IE per motivi tecnici. No, niente di tutto questo. Il sito funziona benissimo, naturalmente, anche su IE, così come dovrebbe essere per tutti i siti fatti da seri professionisti (tra i quali non mi annovero, visto che non è il mio lavoro): funzionare perfettamente, o quasi, su tutti i browser.

Perchè, quindi, bloccare l’accesso a IE? Per pura, semplice, irriverente, goliardica, provocazione.

Finchè esisteranno webdesigner furbetti che si comportano così, o così, etc…, la provocazione continuerà. Con buona pace degli utenti di IE, che in ogni caso non sono un sottoinsieme dei macachi ;)

Annunciazione, annunciazione: vorrei far notare al gentile internauta che è arrivato al nostro blog cercando “Dove comprare un macaco”, che un macaco non si può comprare.

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Al massimo, lo si può adottare a distanza (io sono sempre disponibile eh! :D ), oppure lo si può allevare, anche a partire da altre specie:

- prendere un windowsauro
- chiuderlo una settimana in una stanza chiusa con una ricca dotazione di Mac
- riportarlo improvvisamente alla sua triste realtà.

Oppure, chiedere direttamente a Tom Rayner :D

Come avrete sicuramente notato, da poco sono scomparsi gli annunci AdSense che farcivano gli articoli sul Macaco. Ho voluto eliminarli per un motivo molto semplice: davano fastidio, inutilmente.

Non sono contrario di principio alla pubblicità su Internet, dopotutto anche se ormai avere un blog è molto comune, un servizio come il Macaco costa in termini tecnici e di tempo. Non siamo ancora abbastanza grandi, però, perchè la pubblicità offra un sufficiente ritorno economico, e lasciarla lì a dar fastidio ai miei lettori senza motivo mi sembrava stupido.

Tornerà, eventualmente, a tempo debito. Nel frattempo, una piccola novità, l’ho sostituita con un pulsante di PayPal per le donazioni spontanee; l’idea è, non mi vergogno a dirlo, sfacciatamente rubata al mitico Paolo Attivissimo, con il suo pizzaware. Essendo macachi, ho pensato bene di creare un bel bananaware: con una piccola donazione, potete donare un casco di banane ai macachi che vi intrattengono su questo blog :D

Come diceva il grande Corrado, non finisce qui: prossimamente, un’altra piccola gustosa novità che spero vi farà piacere! 

Leggo proprio oggi sul mio blog preferito, che

il fine degli oggetti di cui noi ci circondiamo, e in ultima istanza della vita stessa, è la ricerca della felicità.

Pubblico la mia critica come articolo e non nei commenti per dimostrare che “Il Macaco” è un luogo democratico. Mi permetto quindi di dissentire (senza paura di essere licenziato) dalla frase sopra riportata e, a tal proposito, cito le parole di un contemporaneo filosofo inglese, Anthony Clifford Grayling:

Il ragionamento che nega la natura oppressiva del consumismo – sostenendo che i consumatori in realtà sono felici, che il consumo è fonte di soddisfazione e dà significato alla vita – è robusto.

D’altra parte è difficile resistere all’idea che, se la felicità fosse davvero tutto ciò che conta, potremmo raggiungerla, nella stessa intensità ma in modo rapido ed economico, introducendo negli acquedotti una droga adatta allo scopo. Senza contare che quel ragionamento ignora un’intuizione così familiare da essere stata per molto tempo la quintessenza del cliché, e cioè che tutte le cose che vale davvero la pena avere nella vita, come la generosità, la saggezza e gli affetti umani, non sono in vendita nei centri commerciali.

Invariato il resto dell’articolo del nostro amico ilmacaco (nonché capo del sottoscritto), sono dell’idea che avere un Mac aiuta a raggiungere i miei scopi nella vita più che avere un PC con installato Windows. Il perché è presto detto: è più semplice da usare e richiede meno manutenzione degli altri sistemi. Quindi con un Mac posso concentrarmi più sul contenuto che sul contenitore del mio lavoro. 

Alla fine la felicità non centra niente. Motivazioni opinabili, lo so, ma sono le mie.
Viva la democrazia.

Siete attenti osservatori. Lo avete senz’altro notato. E’ da poco sparito, senza clamore, il link all’Osservatorio sui Rumori: il progetto, per ora, è stato sospeso.

Il perchè è semplice: date le scarse risorse umanotemporali a mia disposizione attualmente, mi stavo pericolosamente trasformando in un newser, uno spulciatore di notizie. E no, un vero macaco non è un newser.

L’idea dell’Osservatorio, però, continua a piacermi, quindi la terrò in caldo nel mio iOven, in attesa di una versione reloaded. Spiac’!

Questo è il centesimo articolo del Macaco. 

Cento può sembrare un numero ridicolo, per blog pluriennali, ma è il primo traguardo di ogni neonato.

Mi è sembrato giusto sprecarlo stupidamente con un po’ di sana autocelebrazione…e il conto riparte da 101. :D

Per arrivare là dove nessun Macaco è mai giunto prima…arrivederci al miliardesimo post!

Say Hello to…

cialz

…che ha deciso di condividere con noi la sua vita da macaco e le sue passioni.

Benvenuto nuovo macaco.

Settimana di abbuffate, questa! Oggi si unisce alla squadra un nuovo macaco:

iSimone

Alcuni potranno non condividere la mia politica di voler allargare la base di autori di questo blog, perchè, è vero, questo può portare più facilmente a sbagliare. Io, però, credo molto nel dare spazio alle idee ed esperienze diverse, quindi rispondo: chissenefrega! :)  

Benvenuto anche a te, Simone!

Ho ricevuto una email dal mio hosting provider che annuncia lo spostamento dei miei siti, per motivi di performance, su un nuovo server.

Tra il 3 e il 4 Aprile (per motivi di fuso, sono negli USA) ci potranno essere dei periodi in cui il Macaco non sarà online.

Da notare, e per questo si meritano un po’ di pubblicità, che a causa di questi lavori che forse daranno dei problemi per qualche ora, mi regalano un mese intero di prolungamento del contratto annuale.

Un po’ come Apple con MobileMe, hanno avuto problemi, ma si sono fatti ampiamente perdonare con 4 mesi di proroga gratuiti.

Ah, il provider è MacHighway. Il Macaco, ovviamente, è ospitato su server Mac :)

A pochi giorni dalla sua apertura, evidentemente Il Macaco deve aver dato fastidio a qualcuno. Quando stamattina mi è arrivata questa lettera non ci volevo credere, seguo Apple da molti anni e non pensavo potesse fare una cosa del genere.

Purtroppo, con un tono assurdo e da “Impero del Male”, Apple mi ha inviato una lettera di cease and desist per l’uso, a loro dire scorretto, della parola Mac in questo blog. Forse è segno di un inasprimento di Apple nei confronti dei blogger? Arriveranno anche ad altri?

E’ incredibile come Apple tratti i suoi utenti più fedeli, con una mossa peggiore di quella dell’odioso Armani. Anche se continuo ad amare i prodotti Apple, dopo una cosa del genere, penso proprio che non foraggerò più un’azienda che si comporta in questo modo.

Scusate la confusione, non abituale, ma sono disgustato.

Tanto per far capire il livello di assurdità a cui siamo arrivati, ecco la lettera di Apple.

 

apple_letter

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!: Con straordinaria rapidità, Apple ha risposto alle mie lamentele avvalorando un’ipotesi scritta da alcuni nei commenti. Ecco la nuova lettera.

apple_letter_fish

La cosa incredibile è che questa lettera conferma uno dei rumor più vecchi, e cioè che Apple stia effettivamente usando il sistema Google TiSP. La cosa ancora più incredibile, è che sembra che anche io lo abbia nella mia stanza dei bottoni, e non lo sapevo!

Amen. ;)

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