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In questa lunga pausa di riflessione mi sono interrogato su quale linea improntare i miei articoli, dopo un inizio un po’ anarchico dove passavo dalle mele alle pere, non mi dispiacerebbe iniziare una piccola serie dedicata alla Computer Music, ovvero utilizzare il nostro amato Mac per generare suoni o aggiustarne di esistenti per produrre un brano finito.
Ho tuttavia ancora qualche riserva, tipo da che punto iniziare, ma questa semplice indagine mi aiuterebbe non poco. Per esempio conoscete la risposta a queste semplici domande?
- cos’e’ un sequencer
- cos’e’ il MIDI
- cosa sono i plugin audio
- ecc…
Ben inteso non e’ mia intenzione fare un corso (esistono numero fonti online), ma solo parlarvi di come la vivo e l’ho vissuta, attivare uno scambio con voi per sapere come utilizzate i sequencer, scambiarci trucchi ecc…insomma un’area di libero scambio di idee.
Concludendo, l’articolo 2 e successivi prenderanno vita se e solo se voi lettori metterete il timbro APPROVED
















23 luglio 2009 alle 08:11
[...] l’articolo completo: Computer Music 1: indagine [...]
23 luglio 2009 alle 08:59
Vedo che il periodo di pausa ti ha fatto bene… mi pare una bella idea.

APPROVED.
Ah, sì, io so cosa sono le cose di cui parli ma solo in teoria…
23 luglio 2009 alle 09:05
Ed io dico che è cosa buona.
23 luglio 2009 alle 09:48
APPROVED, occhio che, oltre a webmaster, sono musicista
23 luglio 2009 alle 09:55
APPROVED.Anche io conosco le cose di cui parli a grandi linee. Se quello che hai in mente, servira’ a dare una spolveratina a Garageband (come cercod i fare da quando ho acquistato il mio primo mac) io ci sono
23 luglio 2009 alle 21:31
mi fa piacere, ma come ho scritto non mi permetto di insegnare nulla a nessuno, anzi di descrivere intanto il percorso che ci si trova a davanti se questa cosa ti prende, i vari step da superare, se poi si impara qualcosa (sia chi legge che chi scrive) tanto meglio, ma non e’ questa la pretesa.
Partiro’ da molto lontano, dagli inizi, come sono stato attratto da questa corrente…
23 luglio 2009 alle 21:34
@Riccardo: io suono e credo di avere buon orecchio, ma lungi da essere musicista, non chiedermi cosa sono le scale Ionian, Dorian ecc… che proprio non lo so…anzi ti diro’ di piu’, nemmeno il giro di Do.
Nella mia breve esperienza mi sono reso conto pero’ che fare un bel pezzo non e’ necessario essere musicisti, il gusto gia’ fa tanto, certo la teoria non guasta mai.
23 luglio 2009 alle 21:45
Giuro che non ne sapevo nulla: http://www.apple.com/logicstudio/whats-new/
Pure coincidenze!
24 luglio 2009 alle 01:15
@Cialz, concordo pienamente con te. Le più belle melodie sono state scritte (forse meglio dire fischiate o cantate) da persone che non avevano basi di teoria. Quella giustamente serve per confezionare bene il prodotto e per condividere le idee con le altre persone avendo un vocabolario comune.
Forse dovrei chiarire il mio concetto di musicista, che personalmente è colui che fa vivere le sue emozioni tramite la musica suonata. Poi esistono gli esecutori … ma questa è un’altra storia.
Ho visto le uscite di questa sera … c’è da lecccarsi i padiglioni auricolari, però il costo degli aggiornamenti mi sembrano sempre eccessivi.
Buonanotte. Riccardo.
24 luglio 2009 alle 07:37
Le più belle melodie sono state scritte (forse meglio dire fischiate o cantate) da persone che non avevano basi di teoria.
Uhmmm…tipo?
Francamente non sono affatto d’accordo. Non sono un musicista, sebbene per osmosi io ne viva il mondo grazie alla mia fidanzata, quindi mi permetto di trasportare il discorso nel mio campo, che mi è più congeniale.
Ci sono molte persone che credono che per fare un bel video basti “l’occhio”, non sia necessaria la teoria. Sbagliato. Per fare un video carino delle vacanze basta l’occhio, ma per fare un bel video ci vogliono basi di regia, di fotografia e di montaggio ben solide. Poi, naturalmente, esistono i geni, che non hanno bisogno di studiare nulla perchè fanno tutto intuitivamente, ma per “the rest of us”, la teoria aiuta a capire quello che facciamo, e quindi a capire dove sbagliamo, a crescere e a migliorarci.
Naturalmente è vero anche l’opposto: non basta la teoria per essere grandi, ci vuole qualcosa di più. Non si diventa un Bach o un Morricone soltanto studiando un libro
Buongiorno
24 luglio 2009 alle 09:24
… Uhmmm…tipo? … tipo BBKing, Muddy Waters, Bruce Springsteen, Dirk Hamilton (visto ieri sera in concerto), Rodney Hayden (2 brani in topo country l’anno scorso e conosciuto di persona).
Il concetto che avevo esposto aveva anche una seconda frase, ovvero che la teoria serve per completare un’idea, la melodia appunto.
Have a nice Day
24 luglio 2009 alle 09:41
@Riccardo: sì, ma appunto ricadono nella categoria dei geni, almeno per quanto riguarda i primi tre (gli ultimi due, ignoranza mia, non li conosco
).
Come dicevo, un genio viene fuori in ogni campo, a prescindere dalla sua formazione, se si trova nelle condizioni favorevoli.
Detto ciò, continuo a ritenere che, come discorso generico, dire “il gusto basta e la teoria è un di più” sia sbagliato, e il risultato di ciò lo vedo tutti i giorni nei lavori di chi genio non è, ma pensa di fare cose belle senza le basi
Al di là del fatto che “le più belle melodie” è molto soggettivo
24 luglio 2009 alle 21:27
Per quel che ne sò anche Nuno Bettencourt degli Extreme non ha basi di teoria ma ha scritto canzoni fantastiche, credo che neanche Robert Smith dei Cure sia un genio della teoria musicale, i Future Sound Of London (ascoltate Dead Cities e ditemi che non è puro genio musicale!), i Prodigy, Billy Corgan degli (Smashing Pumpkins), Kurt Cobain dei Nirvana, Massive Attack ma tutti questi hanno composto Capolavori con la C maiuscola.
24 luglio 2009 alle 21:45
@Alessandro: ora non è che dobbiamo fare l’elenco di tutti i propri cantanti preferiti
(scherzo eh
.
), con compositori geniali come un Morricone o geni del passato, a cui peraltro molti cantanti pop e rock si ispirano direttamente (sebbene la maggior parte dei loro fan non se ne rendano conto
).
Riconosco che è vero, sebbene io personalmente non paragonerei mai anche cantanti pop che amo molto (quelli che hai citato non sono il mio genere, ma sono gusti
In ogni caso, tempo fa bazzicavo su un blog dove un musicista si impegna, tra le altre cose, proprio a spiegare le basi di teoria musicale proprio per i musicisti “autodidatti”, e le reazioni che ho notato erano sempre “grazie, ora che ho studiato un po’ le tue lezioni, sono molto più consapevole di ciò che suono”.
Persone normali, non Bruce Springsteen o i Beatles
24 luglio 2009 alle 21:54
ho citato solo quelli che mi ricordavo essere degli “ignorantoni”
in effetti credo anch’io che Morricone, Nyman, Wagner, Gershwin & company siano una spanna sopra quelli che ad esempio ho citato, ma io mi sento più vicino a questi ultimi perchè non sono mai riuscito ad imparare niente di teoria, come anche a scuola normale, forse perchè non ho mai avuto un metodo di studio e mi sento uno zuccone anch’io ^_^
riesci a darmi il link a quel blog?
24 luglio 2009 alle 22:14
@Alessandro:
il blog è questo http://www.gremus.it
Tempo fa avevo seguito un po’ le lezioni “Imparare a leggere la musica”, non erano affatto male, cercavo di capirne un po’ di più di quello che mi dice la mia fidanzata
Ne avevo fatto anche un pdf, ma il gestore mi ha chiesto gentilmente di bruciarlo perchè lui guadagna con gli adsense e quindi preferiva che le lezioni rimanessero spezzettate nei vari post
Purtroppo, come dicono molti, in Italia manca proprio l’insegnamento della musica nelle scuole, e i risultati in termini di gusti musicali si vedono (e non mi riferiscono agli esempi da te citati, che sono a prescindere dal non essere esperti di teoria, comunque grandi musicisti, bensì a certe cose innominabili che ascoltano le masse
)