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Confronti affronti
ilmacaco ilMondo
Guardando la pubblicità italiana (intendo, quella prodotta in Italia) con occhio professionale, nel mio piccolo, mi viene da pensare che, almeno in larga parte, vengano utilizzate le idee che io scarterei in circa due minuti. Il mio docente di sceneggiatura, il mitico Fabio Carlini, ci diceva sempre: “Non fermatevi mai alla prima idea che vi viene in mente”.
A giudicare dai risultati, mi sa che in quei grandi consigli di creativi, dove per entrare ti chiedono di essere giovane ma con tantissima esperienza, non scartino mai le prime idee.
Chissà se fanno così anche quelli di TBWA per Apple. A giudicare dai risultati, direi proprio di no.
















17 marzo 2009 alle 11:56
I Simpson, in un’epica puntata, mostrarono il classico brainstorming di creativi ai quali un cliente aveva assegnato il compito di trovare un nome per un cane mascotte come, per esempio, “Poochie”.
Non appena il cliente uscì, i creativi annoiati decisero subito per “Poochie”.
17 marzo 2009 alle 13:01
Ahahah.
Io naturalmente non voglio dal mio piccolo mettermi a giudicare tutti quei professionisti esperti e super-ricercati, ci mancherebbe. Mi chiedo, però, come mi sarei trovato io ad andare da un cliente e dire “Sa, per il suo spot avrei pensato a una bella figona in costume, purtroppo il target medio-giovane non ci permette di metterla completamente nuda che sarebbe meglio, che cammina e dice “quattro paperelle” in tono sexy arrapante… le piace? ”
Davvero non ce la farei…