IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
Facebook  Meemi Meemi   Twitter Twitter

RSS: Articoli | Commenti


Chris Meyer è lo sviluppatore dell’ottimo AirPhones che colma una lacuna del software originale di iPhone, la possibilità di inviare in streaming dal mac all’iPhone ogni tipo di sorgente audio. Trovate i miei commenti e le impressioni d’uso in questo articolo.

airphones_logo

Veniamo subito alle due consuete domande.

1) What’s the starting point, the idea, the “inspiration” behind your apps? Qual’è l’idea iniziale, l’ispirazione dietro allo sviluppo delle vostre applicazioni?

AirPhones started because I wanted to watch movies in bed while my girlfriend slept. I also realized that there are many people like me who use their computer as their main entertainment center for TV & movies, so the idea of wireless headphones was a natural extension of that. I think a lot of people have abandoned the TV box for online, cable and satellite content on their computers. Of course AirPhones can be used for all audio content as well.

AirPhones nasce perchè volevo vedere i film a letto mentre la mia ragazza dorme. Ho anche capito che ci sono un sacco di persone, come me, che usano il loro computer come centro principale di intrattenimento per la TV e i film, e l’idea di usare cuffie senza fili è una naturale estensione. Penso che molte persone abbiano abbandonato la TV classica per vedere contenuti online, via cavo e via satellite, sul proprio computer. Naturalmente AirPhones può benissimo essere usato anche per qualunque altro contenuto audio.

2) Why on iPhone? Perchè sull’iPhone?

I’ve been a Mac user since 1979, so the possibility to create an app for the iPhone was exciting. I really like the iPhone, and because it has WiFi, it was an obvious choice. I’m considering AirPhones for Android, but the market for the GPhone doesn’t seem to compare at all to the iPhone and the iTunes store, the investment return needs to be considered too. 

Sono un utente Mac dal 1979, quindi la possibilità di creare software per iPhone era emozionante. Adoro l’iPhone, e poichè ha una connessione WiFi, è stata una scelta ovvia. Sto considerando la possibilità di scrivere AirPhones per Android (il sistema operativo di Google, ndt), ma il mercato del GPhone non sembra comparabile con quello dell’iPhone e di iTunes Store, i possibili ritorni dell’investimento devono essere considerati.

E ora una piccola aggiunta sul futuro di AirPhones:

Since the launch, I’ve received many emails with feedback & requests. We’re working on the AirPhones 2.0 update, which will be a great improvement in latency & audio quality and in response to user feedback. Updates will be free, so users can purchase it now and get the free updates later. 
I am hoping for a Mac Universal release in a week or so from today and the Windows server in 3-4 weeks.  

Dal lancio, ho ricevuto moltissime email con commenti e richieste. Stiamo lavorando alla versione 2.0 di AirPhones, che avrà grandi miglioramenti nella latenza e nella qualità audio, e in altri dettagli per soddisfare i commenti degli untenti. Gli update saranno gratuiti, quindi gli utenti possono acquistarlo ora e avere la nuova versione gratuitamente.
Spero di rilasciare una versione universal del server per Mac in circa una settimana (la risposta di Chris è scritta il 24 Marzo 2009, ndt) , e il server per Windows in 3 o 4 settimane.

Grazie Chris e buon lavoro!


tags: , , ,

10 commenti a “Due domande a…Chris Meyer (AirPhones)”

  1. ryolly dice:

    Non ho ancora avuto modo di provarla, anche perchè con un MacBook non se ne sente molto la necessità… immagino però che i possessori di un iMac ringrazino sentitamente Mr. Chris Meyer! :P

  2. ilmacaco dice:

    Beh, anche io ho un portatile, ma adoro comunque airphones…anche se la cosa più bella sarebbe se Apple permettesse a iPhone di connettersi in remoto per cercare i files da aggiungere alla libreria iPod, così come fa iTunes su qualunque Mac/PC :) Avendo un disco collegato ad Airport Extreme con tutta la musica, sarebbe una manna averla direttamente sull’iPhone :)

    L’alternativa è un iPhone da 500Gb :P

  3. fokewulf dice:

    Non lo so, ma io non ne sento la necessità; visto che con due Airport Express ho collegato due coppie di casse una in sala e l’altra in cucina, in questo modo ho in filodiffusione la musica che arriva dal mio iMac. Infatti posso scegliere se sentire la musica su uno dei due Airport oppure su entrambi! Ah! Dimenticavo anche le casse attaccate direttamente all’iMac.

    Invece trovo veramente utile Remote da iPhone che mi permette da posizione svaccata sul divano di cambiare brani o playlist della mia libreria!

  4. ilmacaco dice:

    Anche io uso airtunes, però c’è un fatto: se voglio ascoltare qualcosa in cuffia, per i fatti miei, ma non “fisso”, airport express è scomodo da portare in giro :P . Non dimentichiamoci inoltre che airphones nasce come sistema wireless generico, non solo per la musica: anche se, da questo punto di vista, c’è ancora molto da fare sul piano della sincronia. Mi piacerebbe molto, e magari lo aggiungeranno in futuro, che permettesse di inviare streaming sia audio che video. Mi capita spesso (sì, è incredibile) di guardare telefilm sull’iphone invece che sul ben più ampio 30″ del mio Mac, per ragioni varie (vederli a letto senza dovermi portare dietro il portatile, per esempio). Lo schermo di iPhone sembra piccolo, ma in realtà è molto “leggibile”. Beh, se potessi superare il fastidioso processo di ricodifica dei filmati in versione iPhone, sarebbe carino :)

    Per quanto riguarda Remote, ricordo che tempo fai invitai un amico a casa mia, accesi lo stereo connesso ad airtunes, poi tirai fuori l’iphone e gli dissi: “vedi? clicco su questa canzone e…boom”.

    Rimase a bocca aperta ;)

    (anche se airtunes ogni tanto fa un po’ di casino con lo streaming…)

  5. fokewulf dice:

    Sentire qualcosa per i fatti propri, non ci avevo pensato… forse perchè con in iPod 5G da 30Gb, uno shuffle a clip da 2Gb e l’iPhone da 16Gb, ne ho di musica da ascoltare con le cuffie.
    Personalmente sono fortunato perchè (avendo la casa piccola) non ho grossi problemi di streaming.

    Per la ricodifica, penso che rimanga necessaria. Non me ne intendo molto, ma un resampling in tempo reale avrà bisogno di molto calcolo da parte del processore di un’iPhone, non pensate? E la banda… non lo sò.

  6. ilmacaco dice:

    @foke:

    Per la ricodifica, penso che rimanga necessaria. Non me ne intendo molto, ma un resampling in tempo reale avrà bisogno di molto calcolo da parte del processore di un’iPhone, non pensate? E la banda… non lo sò.

    Probabilmente hai ragione, non conosco questi aspetti tecnici (boh! forse la ricodifica può farla in tempo reale, o con un piccolo lag, il computer sorgente? la mia chiavetta elgato codifica a circa 60fps.). Io parlo sempre dall’alto del mio “mondo perfetto”, dove le porte si aprono facendo swisssshhhh, i computer parlano e per andare da un posto all’altro si usano i compensatori di Heisenberg :D

  7. fokewulf dice:

    :D già! Ho scoperto questa tua inclinazione trekkiana… lo dici a uno che gioca a un GDR via mail su Resurrection.it!!

    Ma seriamente, quello che volevo dire, è che ricodificando per iPhone si ottiene un’ottimizzazione che permette al suo monitor di rendere al meglio. Ma qui dovrei interpellare il mio insegnate di Final Cut!!

  8. ilmacaco dice:

    Più che il monitor, è un problema di risorse dell’iPhone. Cioè, di potenza che l’iPhone ha a disposizione per la decodifica del filmato.

    Non voglio entrare in un discorso tecnico di cui, pur occupandomi di video professionalmente, non ho tutte le basi (non sono un programmatore ;) ). Comunque, il formato che Quicktime definisce “iPhone” non è altro che un h264 opportunamente ottimizzato (nel senso di risoluzione e qualità) per essere riprodotto al meglio (senza impegnare troppo il processore pur non essendo una schifezza) sull’iPhone. In questo h264 è ottimo, perchè ha un elevato rapporto compressione/qualità, e ovviamente iPhone sarà opportunamente ottimizzato per decomprimerlo.
    Quindi il discorso, parlando spannometricamente, dovrebbe essere: il Mac codifica in live streaming, fa da “server di streaming”, l’iPhone si connette e visualizza il filmato in streaming.

    Qualcosa tipo SlingPlayer, per intenderci (che tra l’altro sta preparando una iPhone App). In quel caso, però, c’è un hardware dedicato.

    Detto ciò, torno a giocare sul ponte ologrammi! :D

  9. iSimone dice:

    In realtà il Mac può già fungere da server apache per iPhone e quindi si possono condividere file audio video in streaming. iPhone può già visualizzarli consultando le cartelle via Safari e sono compatibili tutti i formati supportati da quicktime per iPhone.
    Se vuoi i noiosi dettagli, ci sono un paio di settaggi pure da terminale, basta chiedere.

  10. ilmacaco dice:

    @iSimone

    Grazie per avermi ricordato questa cosa, che avevo letto ma francamente non ricordavo. Mi pare, però, che in questo modo iPhone comunque sia limitato a leggere i formati video riconosciuti nativamente…se non dico una castroneria.

    Si dovrebbero quindi sempre convertire in h264…e a quel punto si fa prima a caricarli da iTunes :P

    Leggevo anche, però, che sembra che corecodec stia sviluppando un player per iPhone che legge numerosi altri formati, tra cui divx. Sperando che non venga bloccato per violazione di qualche assurda regola di AppStore :P

    In fondo, però, sto facendo di tutto ciò un grande problema, ma non lo è: con la mia elgato Turbo.264 converto un episodio medio di un telefilm (40-50 minuti) in massimo 20 minuti :) (ora mi sto rifacendo, per l’ennesima volta, ma con grande soddisfazione, tutta la serie TOS di Star Trek :D )

Lascia il tuo commento

Il Macaco is powered by WordPress. Original template by Nofie Iman, heavily modified by Daniele Savi. Header illustration by Qiun.
Questo sito è inaccessibile con Microsoft Internet Explorer. Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.