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L’iPhone posseduto
ilmacaco iCosi
Ok, lo scenario è questo. Una mattina collego gli auricolari all’iPhone, per ascoltare un po’ di musica prima di alzarmi pesantemente dal letto, e noto subito che qualcosa non va. In un improbabile effetto karaoke (ricordate i vecchi stereo che filtravano rozzamente la parte vocale di una canzone?), l’iPhone riproduceva solo alcune frequenze e non altre.
Ho pensato subito a un non corretto inserimento delle cuffie, oppure alle cuffie rovinate. Ma dopo i primi semplici test (compreso un paio di riavvi) il problema persisteva, ed è stato in quel momento che un diavoletto degno di Roberto Giacobbo si è insinuato nel mio iPhone.
Ho voluto infatti fare un test ulteriore: ho collegato l’iPhone allo switch audio che ho nella postazione fissa, connesso a un paio di cuffie (quelle vere) e agli altoparlanti esterni. Incredibilmente, pur essendo il medesimo collegamento, la riproduzione tramite le casse era perfetta, mentre appena spostavo il selettore sulle cuffie, ritornava l’effetto karaoke, come se il melafonino ne fosse consapevole e volesse farmi uno scherzo.
Alla fine ho lasciato perdere il tutto, rassegnato a ripensarci in un altro momento. La sera stessa, però, mi sono rimesso a fare prove, e preso in un impeto di frustrazione, ho inserito e distaccato più volte, abbastanza violentemente, il jack cuffie dall’iPhone (sì, esattamente in quel modo lì).
Come nelle migliori storie dell’orrore (o di altro genere), il tutto ha ripreso a funzionare a meraviglia, come di consueto (dopo un temporaneo impallamento di iPod che ha richiesto l’uscita dall’applicazione).
Sicuramente ci sarà una spiegazione razionale al fenomeno (qualcosa legato a un contatto non perfetto del jack nell’alloggiamento, che magari era sufficiente per le casse ma non per le cuffie), ma noi del Macaco preferiamo pensare a una soluzione più mysteriosa, per la quale il folletto dell’iPhone abbia gradito il trattamento riservatogli, e abbia liberato il melafonino contento.
E qui mi fermo, perchè siamo in fascia protetta
















8 ottobre 2009 alle 09:10
compratevi un HTC…
8 ottobre 2009 alle 09:24
lol, buongiorno Morgana
Non vorrai mica scatenare la mia logorrea sull’HTC eh?
8 ottobre 2009 alle 09:32
sapevo che questo mio commento t’avrebbe fatto piacere…
8 ottobre 2009 alle 09:44
Comunque la possessione è una feature, non un bug
Dopo un po’ di training si riesce anche a lanciare maledizioni
8 ottobre 2009 alle 10:26
Che siano le cuffiette di serie la fonte del problema?
Ieri in auto ascolto un podcast. Devo telefonare, quindi passo (senza interrompere l’ascolto del podcast) al telefono e chiamo. La riproduzione del podcast si interrompe. Telefonata regolare, nessun problema. Il podcast riparte. Però da quel momento, l’iPhone smette di funzionare come telefono: non chiama più, non riceve più. Panico. Riavvio… e tutto torna a posto.
Secondo me sono le cuffie.
S.
8 ottobre 2009 alle 10:36
@Shevek: non credo, lo faceva anche con le cuffie grandi che uso per lavoro, e con un altro paio di cuffie auricolari non apple
Nel tuo caso probabilmente si è trattato di un semplice impallamento
Capita anche ai prodotti Apple eheh
8 ottobre 2009 alle 10:39
Mmm… diagnosi verosimile. Allora, se non son le cuffie, sarà la presa delle cuffie: a ‘sto punto, qualsiasi cosa ci attacchi (come nel tuo caso), a volte dà problemi.
S.
8 ottobre 2009 alle 10:42
E’ possibile. Però appunto la cosa che mi incuriosiva era proprio che con le casse funzionava mentre con le cuffie no. Probabilmente dipende da qualche differenza tecnica tra i due sistemi di riproduzione di cui sono all’oscuro
Però la storia “del folletto femmina” è più carina
8 ottobre 2009 alle 11:58
Ah, ma il folletto è femmina?
8 ottobre 2009 alle 12:28
Beh, ciò si evince dall’evidenza sperimentale…
8 ottobre 2009 alle 21:04
niente folletti cari macachi!!!!
Semplicemente nella presa femmina minijack dentro l’iphone la lamella del connettore ke collega il positivo di entrambi gli auricolari ha toccato quella del microfono mandandola a massa e quindi dando questo spiacevole effetto di controfase. (si, pura e semplice controfase) proprio per la sua natura di connettore economico con il minijack può succedere molto spesso, figuriamoci poi con quello a 4 conduttori (massa, left, right e microfono)
Niente folletti, esoterismi o possedimenti da parte di creature fatate.
Buon ascolto!
Bubuconvention
8 ottobre 2009 alle 22:53
ciao bubu, grazie della spiegazione. Peccato per il folletto, eheh
Quello che mi chiedo, però, è: perchè questo effetto appariva solo con lo switch impostato sulle cuffie (qualunque cuffia), mentre quando spostavo lo switch sulle casse (non toccando in nessun modo il jack) l’effetto spariva?
E’ questo che mi ha incuriosito
(sia chiaro l’idea del folletto era una boutade goliardica
).
8 ottobre 2009 alle 23:52
perchè evidentemente quando switchi alle casse il potenziometro ha : o una tolleranza diversa, oppure essendo disattivata la lamella del microfono non c’era la possibilità di mandarle in controfase.
Oppure stavi ascoltanto le casse in controfase e non te ne sei accorto.
Per ascoltare esattamente la controfase devi essere nel centro esatto tra i due diffusori.
http://it.wikipedia.org/wiki/Connettore_Jack
in questa pagina dovresti capire qualcosa (li chiamano connettori tricanale ma la terminologia non è molto appropriata)
in questo caso quello che lui chiama secondo anello ausiliario ( in fondo pagina) è dove si collega il positivo del microfono.
per la controfase non credo ci siano bisogno di molte spiegazioni, altrimenti wikipedia può venirvi in soccorso.
PS: viva les boutades goliardiche!
8 ottobre 2009 alle 23:56
Grazie mille per la spiegazione tecnica. Ora mi devo tuffare nel letto, domani appena tornato dal lavoro me lo leggo