IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
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mag
1409

Leggo proprio oggi sul mio blog preferito, che

il fine degli oggetti di cui noi ci circondiamo, e in ultima istanza della vita stessa, è la ricerca della felicità.

Pubblico la mia critica come articolo e non nei commenti per dimostrare che “Il Macaco” è un luogo democratico. Mi permetto quindi di dissentire (senza paura di essere licenziato) dalla frase sopra riportata e, a tal proposito, cito le parole di un contemporaneo filosofo inglese, Anthony Clifford Grayling:

Il ragionamento che nega la natura oppressiva del consumismo – sostenendo che i consumatori in realtà sono felici, che il consumo è fonte di soddisfazione e dà significato alla vita – è robusto.

D’altra parte è difficile resistere all’idea che, se la felicità fosse davvero tutto ciò che conta, potremmo raggiungerla, nella stessa intensità ma in modo rapido ed economico, introducendo negli acquedotti una droga adatta allo scopo. Senza contare che quel ragionamento ignora un’intuizione così familiare da essere stata per molto tempo la quintessenza del cliché, e cioè che tutte le cose che vale davvero la pena avere nella vita, come la generosità, la saggezza e gli affetti umani, non sono in vendita nei centri commerciali.

Invariato il resto dell’articolo del nostro amico ilmacaco (nonché capo del sottoscritto), sono dell’idea che avere un Mac aiuta a raggiungere i miei scopi nella vita più che avere un PC con installato Windows. Il perché è presto detto: è più semplice da usare e richiede meno manutenzione degli altri sistemi. Quindi con un Mac posso concentrarmi più sul contenuto che sul contenitore del mio lavoro. 

Alla fine la felicità non centra niente. Motivazioni opinabili, lo so, ma sono le mie.
Viva la democrazia.


10 commenti a “Macaco contro Macaco”

  1. ilmacaco dice:

    :D Bell’idea ;) Veniamo al merito.

    Premetto che ritengo la tesi del buon Grayling scricchiolante, ma dirò dopo il perchè, per non fare confusione. Mi preme dire, probabilmente nell’enfasi di scrivere sono stato poco chiaro, che non sposo la tesi: “consumo sfrenato = felicità”, tutt’altro.

    La confusione nasce probabilmente da due tesi che ho accostato.

    1) Continuo a ritenere il fine ultimo della vita la ricerca della felicità, contrapposta alla visione di chi pensa che la vita sia un “passaggio” di sofferenza per guadagnarsi l’aldilà. Naturalmente, la felicità può essere raggiunta in vari modi, ma concordo che le cose più importanti non possano essere comprate, come le amicizie (vere), l’amore (vero, non quello di chi sta con te perchè gli/le compri un sacco di bei regali), etc…
    Anzi, spesso il consumismo sfrenato, per sua natura, genera infelicità, per le tesi che espongo nel punto seguente.

    2) Quando compriamo un oggetto, lo facciamo in parte per ragioni razionali, ma in parte (e lo sa bene chi fa comunicazione) perchè ci “appaga”. Ci dona un po’ di felicità, anche se per poco tempo e di qualità non eccelsa. Negarlo, però, è sbagliato: comprare, così come mangiare, suscita delle precise reazioni psicofisiche che donano piacere.
    Come dicevo, lo sanno bene i “pubblicitari”, il cui unico scopo è farci credere che un certo oggetto, e non un altro, ci renderà felici, e anzi, che saremmo infelici senza comprarlo (questo è il lato disumano del consumismo, non il senso di appagamento che si ha nel possedere qualcosa).

    Quindi, sì, possiamo fare tutti i ragionamenti più interessanti, tipo “Linux è meglio perchè bla bla bla, ma no è meglio Windows perchè bla bla bla, macchè, OSX è meglio perchè bla bla”, ma alla fine, spesso, la scelta è a livello subconscio. Io uso Mac perchè mi trovo meglio, e se mi trovo meglio lavoro meglio, e alla fine sono più felice ;)

    Concludo venendo al ragionamento di Grayling: è il classico errato sillogismo (perdonatemi l’ignoranza del termine tecnico). Se cerchiamo la felicità, e la droga da un senso di felicità, e drogarsi (almeno per la maggior parte della gente) è male, non significa che ricercare la felicità sia male e che sarebbe più facile drogarsi. Non sta in piedi.

    Noi ricerchiamo la felicità, ma naturalmente all’interno di un sistema con molte altre variabili: libertà, rispetto per gli altri, vita sociale, etc…, e drogarsi non è una soluzione di questo sistema.

    C’è da dire, ovviamente però, che la citazione del filosofo è inserita in un contesto diverso da quello del mio commento, quindi probabilmente nel suo contesto ha un significato diverso, e corretto.

    Aoh, il Macaco elegge formalmente per oggi la giornata mondiale della prolissità! :D

  2. iSimone dice:

    Ehm, mi aspettavo una mazzata… ed è arrivata! ;-)
    Non voglio filosofeggiare oltre… mi bastava porre l’accento sul fatto che la felicità non è un elemento così fondamentale nella vita di una persona.
    Il fatto poi che i Macachi vengano spesso etichettati come fighetti alla moda alla ricerca dell’ultimo gadget tecnologico come allodole attirate dagli specchietti, mi ha dato la spinta per pubblicare questo articolo (che centra pure poco con il mondo della mela), e spero serva a combattere il luogo comune che spesso vede i macachi come spendaccioni o acquirenti superficiali soggiogati all’ufficio marketing.

  3. ilmacaco dice:

    mi bastava porre l’accento sul fatto che la felicità non è un elemento così fondamentale nella vita di una persona.

    Secondo me c’entra sempre, o meglio, dovrebbe c’entrare sempre (non nel senso egoistico ovviamente, a volte è importante sacrificare la propria felicità per quella di altri), ma è legittimo avere opinioni diverse :)

    e spero serva a combattere il luogo comune che spesso vede i macachi come spendaccioni o acquirenti superficiali soggiogati all’ufficio marketing.

    Questo ricade nell’esempio che facevo nell’altro articolo. Purtroppo le “guerre di religione” portano anche a questo: invece di discutere del merito delle questioni, analizzando razionalmente le proprie idee e quelle degli altri, si finisce per “insultare”, “etichettare”, “generalizzare”, etc…

    Speriamo che sul Macaco non accada mai :)

    Ah, comunque è divertente filosofeggiare :D

  4. Stefano dice:

    Dal mio punto di vista non si tratta solo di opinioni tutte da rispettare o da “modi di vedere le cose”. La stessa ditta che progetta computer e sistemi operativi da 20 anni e più è la stessa che ha prodotto un cellulare che tutti conosciamo di successo planetario, che ha creato un mercato che non esisteva, in un contesto che tutti davano per saturo…
    Può essere oggetto di opinione chi opera in tal modo? Certo si può criticare, ma affermare che la Apple faccia solo prodotti fighetti da markettari dell’ultima ora mi sembra troppo.
    Sono tutte persone infelici i loro clienti ?

  5. iSimone dice:

    @Stefano
    Osservazione molto interessante… mi trovi d’accordo, soprattutto sull’ultima (retorica) domanda. :-)

  6. ilmacaco dice:

    @Stefano: beh, all’interno di tutto sto enorme discorso, chiaramente ci sono posizioni più o meno difendibili :D Magari sull’iPhone si può arrivare a discutere, ma che Apple abbia, in tutti questi anni, cambiato il mondo dell’informatica, è un fatto.

    Con i successi e gli errori che appartengono alla storia di un’azienda che innova :)

  7. stradamax dice:

    Per quel che vale io lo scorso 13 marzo ho acquistato un macbook
    (il mio primo MAC), e il 28 aprile un iPhone 3g e nonostante la non
    indifferente (x le mie tasche) cifra sborsata ancora oggi mi sento
    MOLTO FELICE!

    Grazie a questa piccola (e non programmata) esperienza ho capito:
    a) che non c’è un unico modo per far bene le cose;
    b) non sempre i convenzionali parametri (hardware) a cui (per
    esempio io) ci affidiamo poi rispettano le aspettative.

    P.S: prima usavo windows 7 e un nokia N95 8GB

  8. iSimone dice:

    @stradamax
    Benvenuto nel club di chi ha capito l’importanza dell’esperienza d’uso. :-)

  9. Macaco contro Macaco dice:

    [...] Macaco contro Macaco giovedì 14 maggio 2009 | Tratto da: http://www.ilmacaco.com/ [...]

  10. ilmacaco dice:

    @stradamax: Non mi stancherò mai di dirlo, “Il collo di bottiglia maggiore di un computer, è l’utente”.

    :) Aribenvenuto nel mondo degli utenti, e non dell’hardware ;)

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