IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
Il Macaco Social Il Macaco Social   Meemi Meemi   FaceBook Facebook  Twitter Twitter

RSS: Articoli | Commenti


“Mi registri la puntata di E.R. di martedì prossimo?”

A casa non abbiamo la TV e neppure il videoregistratore, ma a mia moglie rispondo “Sì, certo!”. Chi è sposato già lo sa, bisogna sempre rispondere di sì.

In salotto il Mac compone foto usandone centinaia di altre sempre più piccole; è partito lo screen saver più bello del mondo e quasi quasi mi dispiace interrompere l’animazione. Dopo un istante di esitazione, lancio Safari. Mi connetto a Vcast: l’ottimo servizio on-line che mi permette di programmare la registrazione di un programma TV e di riceverla comodamente via Podcast, su iTunes, sul mio Mac, a casa mia.

Nessuna magia, siamo solo nel ventunesimo secolo e “registrare” ha cambiato significato rispetto a quando le azioni coinvolte erano: cercare una videocassetta libera o “sovrascrivibile”, litigare con l’interfaccia utente stile EEPROM del videoregistratore, incrociare le dita sperando che non intercorrano black-out elettrici la fatidica data.

Per fortuna la tecnologia a volte ci semplifica la vita ed ora basta collegarsi ad un sito, compilare una tabella con le indicazioni di data, ora, emittente e formato preferito e aspettare l’indomani della messa in onda per vedere il desiderato programma. Addirittura si possono programmare le registrazioni lontani dalla propria dimora, basta avere accesso ad internet, anche da iPhone volendo (esiste pure una applicazione dedicata). La trasmissione arriverà via internet in formato digitale direttamente sul Mac, per la gioia di mia moglie.

Ritorno in cucina tronfio e comunico a mia moglie che la registrazione è predisposta, ma una seconda domanda mi desta qualche preoccupazione “mi registreresti pure il grande fratello?”.

Mediaset non concede di registrare le proprie trasmissioni tramite Vcast quindi rispondo “no”. Avrei potuto anche salvare Mediaset decidendo di registrare con EyeTV ma il grande fratello non mi è mai piaciuto e, soprattutto, è una questione di principio…

Mi ci è voluta un’ora di discussione però, una volta spiegati bene i termini del problema, ho ottenuto il seguente risultato: a casa mia Mediaset non viene più presa in considerazione perché, a dire di mia moglie, “si possono solo vergognare”.

Sì, lo so, mia moglie non ha mezze misure e a me piace così.

Due sere dopo sul Mac nello studio i bimbi guardano in podcast l’albero azzurro, io osservo le luci della Airport Express tremolare nel buio mentre dall’altra parte della casa, in salotto, un altro Mac attinge ai podcast: è mia moglie che guarda E.R.. Io mi riguardo Capossela ospitato alle Invasioni Barbariche su YouTube con iPhone e penso a quanto stia cambiando il modo di accedere ai media. Poi ripenso a Mediaset e mi chiedo come possano permettersi di perdere una così grande opportunità dato che almeno cinque persone, quella sera, non hanno scelto i loro canali anche per motivi tecnici.


tags: , , , ,

6 commenti a “Martina, Mediaset e Mezze Misure”

  1. ilmacaco dice:

    Hai fatto bene. Anche se, chiaramente, a loro interessa solo chi guarda la pubblicità sui loro canali, quindi sareste comunque fuori target ;)

    In ogni caso, se sulla “pirateria” di film, musica, altri contenuti, si può giustamente discutere, soprattutto ora che ci sono alcune sparute, ma interessanti alternative, sulla diffusione di ciò che è passato in tv, sarò estremista, ma alcune mosse delle tv (varie, anche Rai per esempio che cancella gli spezzoni da Youtube) secondo me sono inaccettabili.

    Dovrebbe valere il principio: se posso videoregistrarlo per me, posso anche metterlo a disposizione di altre persone che avrebbero potuto vederlo/videoregistrarlo. Almeno finchè non renderanno impossibile / illegale la videoregistrazione. Per esempio, l’altro giorno La7 ha trasmesso il bellissimo spettacolo di Marco Paolini inspiegabilmente con mezz’ora di ritardo, quindi ovviamente è andato fuori dai limiti della registrazione. Se Vcast non fosse “castrato”, ora potrei semplicemente accedere all’archivio di un altro utente, magari più previdente di me con i limiti di orario, e scaricare la sua registrazione.

    Visto che ci siamo, ti racconto anche un gustoso aneddoto, mi sembra il posto più giusto.

    Anni fa, quando curavo un sito-community di una nota attrice italiana, ricevetti la telefonata di un componente di una band musicale il cui nome cita un gas più leggero dell’aria ;)

    In pratica, come di consueto (ero d’accordo con lei, che anzi era ben felice di ciò che facevo, anche se naturalmente era un’iniziativa non ufficiale) avevo messo sul sito, per i fan, la registrazione di una sua performance comica a Sanremo. Ebbene, il musicista suddetto mi ha “chiesto” di rimuovere la registrazione dal mio sito, adducendo la motivazione che tale performance “ha la base originale della canzone, che è anche in vendita nei negozi”.

    Ebbene, lui in fondo è una persona ragionevole, e dopo un po’ sono riuscito a fargli capire che:

    - l’audio era parte di un video, entrambi a bassissima risoluzione (eh, i bei tempi di real media! :D )

    - chiunque si fosse fatto lo sbattimento di prendere una base audio estraendola da un video, e sentendo il risultato ottenuto (praticamente una schifezza) invece di comprare il cd, non avrebbe comunque mai comprato il cd

    - la canzone era comunque in giro già in mp3 a buona qualità, sul p2p.

    Quindi, alla fine ha lasciato cadere la sua richiesta. Se si fosse impuntato, però, non avrei esitato a dire pubblicamente quello che pensavo di lui ;)

  2. Martina, Mediaset e Mezze Misure dice:

    [...] Risorsa: Martina, Mediaset e Mezze Misure [...]

  3. iSimone dice:

    @ilmacaco
    Siamo sulla stessa linea d’onda (come del resto tutto il popolo della rete): il materiale trasmesso alla TV e alla radio è registrabile. Lo strumento che utilizzo è affar mio. Videoregistratore, DVD recorder, HD recorder, computer, PVR, Vcast… La sostanza non cambia, si prende una trasmissione televisiva e si riproduce in differita per una fruizione personale.
    L’aneddoto è “spettacolare” e lascia trapelare due cose:
    1) sei una persona importante!
    2) a volte neppure i bravi musicisti (almeno per quello che ci capisco io di musica) hanno le idee chiare sul fenomeno della pirateria.
    3) (a sorpresa c’è anche il punto tre…) Esiste il caso di chi si prende la briga di estrarre l’audio di pessima qualità… si chiama feticismo virtuale ma chi ne è affetto poi si compra sempre anche il CD.

  4. ilmacaco dice:

    @iSimone:

    1) sei una persona importante!

    Ahah :) No, se fossi importante, sarei ricco, e non in cerca di lavoro ;)

    2) a volte neppure i bravi musicisti (almeno per quello che ci capisco io di musica) hanno le idee chiare sul fenomeno della pirateria.

    Non è tanto questione di avere le idee chiare. Il problema è che, anche se sei la persona più onesta ed etica del mondo, quando entri in certi sistemi, ci sono ingranaggi più grandi di te, e o fai la guerra tutti i giorni, a detrimento del tuo fegato, oppure ti adatti a certi schemi mentali.

    Figurarsi la persona media che non guarda oltre i propri interessi ;)

    Per fortuna Internet sta, pian piano, cambiando anche questo. Stiamo a vedere :)

    (fermo restando che è giusto anche dire che gli artisti vanno pagati per il loro lavoro, quindi non è “tutto gratis a sbafo” il modello che può risolvere le incongruenze e i problemi dell’attuale draconiano modello di business).

  5. Attilio Viscido dice:

    Grazie per aver pubblicato il link di questo articolo sul mio forum non ufficiale di Vcast (www.vcastforum.it)

    Anzi, colgo l’occasione per invitarvi ad aprire una discussione in seno al forum per quanto riguarda la diffusione e la condivisione dei contenuti registrati dagli utenti su Faucet.

    Chissà che non ne esca una cosa buona :D !!

  6. iSimone dice:

    @Attilio Viscido
    Grazie a te per la visita e anche per l’invito (e per i complimenti al mio articolo che ho letto sul tuo forum), sono un sostenitore delle discussioni costruttive ed, essendo in fondo un ottimista, sono sicuro che ne uscirà qualcosa di buono!

Lascia il tuo commento

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.
Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.