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Sexy AppStore
ilmacaco iCosi
Navigando nelle novità di AppStore, come faccio ogni tanto preso dalla voglia di aumentare il volume della mia collezione di applicazioni, mi sono casualmente imbattuto in questo programma (attenzione, not safe for kids
).
Ok, è abbastanza innocente, ma un piccolo segno che forse qualcosa è cambiato nella draconiana e sinceramente indifendibile politica di AppStore.
A meno che domani non lo escludano, of course
















21 giugno 2009 alle 09:03
[...] Articolo completo: http://www.ilmacaco.com/sexy-appstore/ [...]
21 giugno 2009 alle 10:21
già tolta…
21 giugno 2009 alle 10:26
@greenkey: ciao!
perchè dici così? Io la vedo ancora acquistabile…
21 giugno 2009 alle 11:49
Credo che la politica sulle applicazioni possa cambiare ora che c’è la possibilità di abilitare le applicazioni per fascia di età. Operazione consentita solo dalla versione 3.0 del sistema operativo, mi pare.
21 giugno 2009 alle 12:16
Per me non ci dovrebbe essere nessuna politica. Testare le app, bloccare quelle scritte male o pericolose, e basta le altre accettarle tutte.
Per il discorso “protezione dei bambini”, le strade sono diverse:
- evitare che un bambino abbia in mano un dispositivo come l’iPhone
- i controlli parentali
- non preoccuparsi se un bambino vede due tette, che non hanno mai fatto male a nessuno
21 giugno 2009 alle 14:27
@ilmacaco
Anche secondo me ogni bocciatura di un’applicazione ha il sapore amaro della censura, fatti salvi i casi da te accennati. Resta il fatto che Apple opera la selezione e alcuni tipi di applicazione sono proprio vietati per regolamento. Sicuramente, almeno all’inizio, è stata una buona cosa, ma adesso non vedo più alcuna utilità. Posso capire che Apple prima di permettere la vendita di materiale “eplicito” volesse attivare un valido sistema di controlli parentali anche per quanto riguarda le applicazioni. Ovviamente favorevole al discorso tette… Un po’ meno a certi tipi di violenza ma i bambini non si educano con i videogiochi. Comunque è comprensibile che Apple si possa tutelare imponendo un sistema di restrizioni e controlli parentali. La censura dei contenuti, invece, è assolutamente da evitare, così com’è fa solo arrabbiare sviluppatori e utenti.
Poi mi è tornata in mente questa citazione, non ricordo di chi sia:
“I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva…”
21 giugno 2009 alle 23:44
@iSimone: beh, sul discorso violenza, ho le idee abbastanza precise. Al di là del fatto che forse l’iperrealismo di alcuni moderni videogiochi può effettivamente essere eccessivo (non lascia spazio alla fantasia, e questo crea problemi), per il resto io sono cresciuto a pane, dylan dog e film horror (di nascosto dai miei che non volevano
), e alla fine penso di essere diventato un primate normale, senza particolari problemi
Io comunque, per esempio, anche se facessi quella che credo sia una pazzia, cioè dare un dispositivo come l’iPhone a un bambino, mi premurerei di inserire tutte le limitazioni già disponibili per esempio all’acquisto di applicazioni, dicendogli di chiedermi di volta in volta se vuole comprare qualcosa. Non solo per un giusto discorso di controllo, ma anche perchè ne compro una valanga io, figurati un ragazzino lasciato a se stesso!!!
25 giugno 2009 alle 13:53
Scusate l’offtopics (o quasi) volevo segnalare l’applicazione PandoraBox. Fantastico per vedere le applicazioni che diventano free sull’apple store.
25 giugno 2009 alle 15:29
@Spirit: beh, si parla di AppStore, quindi non sei proprio OT
Grazie della segnalazione, e della visita