Stamattina, durante il consueto cazzeggio nel Mac App Store, ho notato un programma che, essendo appassionato di astronomia, mi ha subito attirato. Si tratta di Cosmic Crawler. Non aggiungo altro, e ora capirete il perché.

Guardando la descrizione, sia il testo che gli screenshot, mi è subito balzata all’occhio una strana somiglianza con il noto software opensource Celestia, disponibile gratuitamente e multipiattaforma. Gli entusiasti cosmologici come me lo conosceranno sicuramente. Proprio come dice la descrizione di Cosmic Crawler, Celestia è un software che a differenza di un planetario permette la simulazione tridimensionale del cosmo, per effettuare dei veri e propri viaggi spaziali.

Ora sebbene, come mi dicono amici più esperti, la GPL non vieti il “reimpacchettamento” di un software e la sua rivendita, è chiaro che non fornire un link al software originale, così che sembri farina del proprio sacco, e soprattutto non rilasciare i sorgenti, è pratica quantomeno scorretta. Soprattutto se ci si guadagna dei soldi.

Ho contattato Chris Laurel, il principale sviluppatore del Celestia Team, che mi ha confermato di essere a conoscenza del caso e di aver già contattato i legali Apple per agire nei confronti del collega furbetto e far rimuovere Cosmic Crawler dall’App Store, proprio per la violazione della licenza.

Nel frattempo, posso solo dirvi: se volete Celestia, scaricatelo da qui. 🙂

Come tutti i bravi macachi, appena giunta la notifica mi sono catapultato ad aggiornare Snow Leopard per scaricare il nuovo Mac App Store.

Alcuni pensieri a caso, senza presunzione di analisi seria.

Primo: la sensazione che ho avuto è stata subito quella di App Store su iOS. Come ho probabilmente già scritto, adoro “esplorare” la Rete in cerca di novità, anche solo per conoscerle, senza comprarle (soprattutto in periodi come questo di scarsa disponibilità). In questo App Store aiuta, ed è piacevole ravanare tra le varie categorie in cerca di nuove possibilità o vecchie conoscenze.

Secondo: è verissimo, App Store non è il primo “negozio” di applicazioni. Qualcuno giustamente cita Linux (anche se lì i programmi nei package manager sono gratuiti), altri Bodega. E’ banale dire, ma lo dico lo stesso, che la differenza sta nell’effetto vetrina: App Store sarà su tutti i Mac, o quasi, e la gente lo userà più facilmente di alternative di terze parti. Sembra un po’ un discorso monopolistico, e in parte c’è questo fattore, ma se il risultato sarà anche solo ripetere una parte del successo di App Store per iOS, tutti i mac-user ne beneficeranno. Non solo avere un comodo “catalogo” delle applicazioni note, ma portare nuovi sviluppatori a interessarsi alla nostra piattaforma.
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Il mondo è cambiato. Lo sento nell’acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell’aria. Molto di ciò che era si é perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Non sono impazzito di colpo è che sono sotto l’effetto creativo di iMovie ’11 e in preda ad un attacco di euforia da Movie Store. Devo dire che la tentazione di mettersi a tagliare e montare filmati anche per le cose più assurde è fortissima visto quanto trovo divertente la realizzazione di trailer con i nuovi strumenti della suite per la vita digitale.

Non lo faccio mai, perché gli altri lo sanno fare meglio di me, ma questa volta vi regalo una carrellata di scatti relativi all’unpacking di iLife 2011.
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Sono davanti ad un foglio bianco; ma mai come ora un foglio bianco è stato maggiormente fonte di ispirazione e creatività! Sì, perché il foglio bianco, è disegnato pixel dopo pixel sullo schermo del mio iPad nuovo fiammante una volta avviato Pages.

La pagina è bianca, bianchissima, ma non mette alcun timore, anzi! L’ampia tastiera landscape ammicca ai polpastrelli nervosi. Così cominciano a fluire “toccanti” pensieri che prendono forma in maniera ordinata, pulita, candida. Si comincia ad avere l’impressione che la carta sia ormai un’esperienza arcaica, povera, sorpassata e abbia i giorni contati. Finalmente. La lettura diventa quasi una nuova esperienza sensoriale. Non sto esagerando e non sto prendendo in giro nessuno. Queste cose, prima di oggi, le ho solo sognate.

il mio iPad appena fuori dalla scatola, in fase di avvio.

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E’ notizia di questi giorni che l’App Store ha raggiunto quota 170.000 (CENTOSETTANTAMILA!!!) applicazioni per iPhone e iPod Touch. Forse oggi non conviene più di tanto buttarcisi dentro (a meno che voi non abbiate idee originalissime) visto che, a mio avviso, non dà abbastanza spazio alle nuove applicazioni, alle offerte, ha troppe poche categorie e sottocategorie rispetto alla mole di app ed è quasi impossibile sfogliarlo come facevo i primi tempi quando c’erano 500 applicazioni…

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