Stamattina, durante il consueto cazzeggio nel Mac App Store, ho notato un programma che, essendo appassionato di astronomia, mi ha subito attirato. Si tratta di Cosmic Crawler. Non aggiungo altro, e ora capirete il perché.

Guardando la descrizione, sia il testo che gli screenshot, mi è subito balzata all’occhio una strana somiglianza con il noto software opensource Celestia, disponibile gratuitamente e multipiattaforma. Gli entusiasti cosmologici come me lo conosceranno sicuramente. Proprio come dice la descrizione di Cosmic Crawler, Celestia è un software che a differenza di un planetario permette la simulazione tridimensionale del cosmo, per effettuare dei veri e propri viaggi spaziali.

Ora sebbene, come mi dicono amici più esperti, la GPL non vieti il “reimpacchettamento” di un software e la sua rivendita, è chiaro che non fornire un link al software originale, così che sembri farina del proprio sacco, e soprattutto non rilasciare i sorgenti, è pratica quantomeno scorretta. Soprattutto se ci si guadagna dei soldi.

Ho contattato Chris Laurel, il principale sviluppatore del Celestia Team, che mi ha confermato di essere a conoscenza del caso e di aver già contattato i legali Apple per agire nei confronti del collega furbetto e far rimuovere Cosmic Crawler dall’App Store, proprio per la violazione della licenza.

Nel frattempo, posso solo dirvi: se volete Celestia, scaricatelo da qui. 🙂

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