Qualche mese fa vi avevo parlato di Soocial, un servizio utile per la sincronizzazione dei contatti tra Mac e iCosi senza MobileMe.

Pur essendo comunque soddisfatto del software, oggi grazie al Mac App Store ho scoperto un’alternativa che considero migliore sotto diversi punti di vista: PhoneCopy.

L’applicazione è così semplice che non c’è molto da dire: sincronizza la rubrica tra molteplici dispositivi, tra cui anche Mac e iCosi. Naturalmente è utile anche come backup dei dati, che possono essere visualizzati sul web tramite un’interfaccia apposita.
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Da quando, come sapete, ho dovuto abbandonare MobileMe, sono sempre in cerca delle migliori soluzioni che compensino la mancanza dell’ottimo servizio integrato made in Cupertino.

Per quanto riguarda la sincronizzazione dei contatti tra Mac e iPhone “over the air”, premesso che non è poi così scomodo farlo quando si collega l’iCoso a iTunes per il backup, ho testato diverse alternative prima di arrivare a una conclusione: non esiste una soluzione “perfetta”.
Seguendo una strada a più tappe, però, ne ho trovata una abbastanza soddisfacente.

Naturalmente il primo servizio a passare sotto i miei occhioni macachi è stato Google Sync. Presente nativamente in Rubrica Indirizzi del nostro sistema operativo preferito, basta impostare nome e password per attivare la sincronizzazione.
Nonostante le premesse, però, nei test efffettuati ho ravvisato diversi problemi:

– frequenti duplicazioni casuali dei contatti: addirittura mi sono trovato una decina di voci quadruplicate!
– impossibilità di sincronizzare alcuni campi, come url e altre etichette personalizzate.

Tale soluzione, quindi, non raggiunge i miei standard minimi di macachità.
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In momenti non molto floridi, si sa, bisogna rinunciare a certe comodità non proprio indispensabili.

Come noto da più di due anni utilizzo felicemente MobileMe, la nuvoletta di Apple per sincronizzare diversi tipi di dati tra mac, windows e icosi. Avvicinandosi la scadenza annuale ho deciso a malincuore di non rinnovarlo, almeno finché non potrò spendere più a cuor leggero i settantanove euro richiesti.

Rimango del parere, in ogni caso, che non esistano alternative realmente valide, se si vuole mantenere comunque l’uso dei software Apple: certamente è possibile usare il calendario di Google in iCal, con poco sforzo e risultati abbastanza buoni. Spazio web e foto sono servizi facilmente rimpiazzabili, mentre per quanto riguarda i contatti, le cose si complicano: ho provato infatti il sync con Google Contacts, disponibile in Rubrica Indirizzi, ma dopo che per tre volte consecutive mi aveva duplicato numerose voci, ho preferito sospendere il test. Pazienza, per ora farò manualmente, tanto i contatti non cambiano ogni giorno.

La mancanza principale che sento, però, riguarda i Preferiti. Se posso facilmente aggiornarli sull’iPhone quando faccio il backup in iTunes, non così immediato è tenerli sincronizzati sui miei vari Mac e sul netbook. Una soluzione semplice sarebbe XMarks, ma dopo l’annunciata sospensione del servizio, come risolvere in maniera elegante?

Sono ben accetti consigli, e nel frattempo, consiglio di aderire, se potete, all’iniziativa per sostenere il popolare servizio di sincronizzazione cross-browser, sperando che possa continuare la sua avventura. 🙂

Dopo aver acquistato il netbook, iniziando a vivere multipiattaforma, ho cercato a lungo un metodo per avere sincronizzati rubrica e calendari anche laddove non sia possibile utilizzare Mobile Me. Naturalmente, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata cercare qualcosa che sincronizzasse i due software con i corrispettivi di Google, che sono importati poi facilmente da molti software, o perlomeno utilizzabili online.

La prima soluzione trovata è stata quella di Spanning Sync. Il software funziona egregiamente, l’ho utilizzato senza problemi per tutto il periodo di trial, e fa esattamente quello che dice: mantiene sincronizzati rubrica e calendari tra il nostro (o i nostri) Mac e Google. Questo metodo naturalmente si può utilizzare anche come “sostituto parziale” del cloud di Mobile Me, sebbene il servizio di Apple offra anche altre caratteristiche.

Lo svantaggio di questa soluzione, però, è che è a pagamento, e le finanze attuali del Macaco non sono floride, per cui perché non provare a continuare ancora un po’ la ricerca, con il cuore comunque più leggero, per aver trovato almeno una strada percorribile?

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