E’ ancora fresca la notizia dell’inesorabile discesa della quota di IE sotto al 50%, con Firefox e gli altri browser alternativi che continuano a erodere la popolarità del navigatore made in Redmond.

Alcuni sviluppatori, però, sembrano non essersi ancora risvegliati nel nuovo mondo. Questa mattina, cercando di visualizzare il modulo per l’iscrizione all’audizione per professori d’orchestra, nella pagina delle offerte di lavoro della Fondazione Arena di Verona, il risultato visualizzato indifferentemente da Safari, Chrome o Firefox, era questo:

Una bella pagina bianca con un messaggio che onestamente non vedevo da molto tempo (e credevo di non dover vedere più).
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Inizio oggi un nuovo ciclo: vorrei mettere in evidenza, grazie spero anche alle vostre segnalazioni, tutti quei servizi, siti, giochi, prodotti che, in un mondo ideale, dovrebbero essere multipiattaforma, e invece sono sviluppati solo per Internet Explorer, per Windows, etc…

Quando ho problemi di salute, o per effettuare degli esami, mi reco spesso a uno dei più bei centri medici italiani, il famoso CDI, Centro Diagnostico Italiano. Oltre a un aspetto futuristico e a un’ottima accoglienza (che è molto importante, quando si deve andare a trattare temi spesso spiacevoli), tutto il personale, sia medico che di servizio è molto preparato e cordiale.

Tranne, ovviamente, chi si occupa del sito Web. Infatti, sebbene il sito funzioni bene su tutti i browser, il servizio di prenotazione online, molto comodo, è utilizzabile inspiegabilmente soltanto con Internet Explorer.

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In questi giorni molti blog rilanciano i test di CNET per confermare ciò che è visibile anche a occhio: la nuova incarnazione di Safari, la versione 4, è maledettamente veloce.

Bene. Sarebbe meglio dire, però, agli utenti comuni, che va bene testarla, ma è poco più di un gioco ora come ora: io per esempio ho dovuto disinstallarla subito perchè mi sono accorto che, almeno sul mio Mac, aveva un sacco di problemi nel gestire l’interfaccia di WordPress (per esempio falliva nell’aprire il popup per il caricamento links).

E’ ovvio, è una beta, e le beta non vanno mai usate in un ambiente di lavoro reale (ok…a parte i prodotti Google che sono in beta a vita…).

Nell’entusiasmo orgiastico di lode alla velocità di Safari 4, però, decretato da CNET che non è certo un sito di macachi, tutti dimenticano di puntare il dito su quello che è davvero il dato interessante: Internet Explorer (anche se teniamo conto solo dell’ultima versione, la 8 ) è mediamente da due a cinque volte più lento dei suoi competitor principali (Safari e Firefox). 

pc_benchmarks1

1) Safari 4 (Total time: 910ms)
2) Mozilla Minefield 3.2a1 (1,136ms)
3) Google Chrome (1,177ms)
4) Firefox 3 (3,250ms)
5) Opera 9.6 (4,076ms)
6) Internet Explorer 8 (5,839ms)
7) Internet Explorer 7 (39,026ms)

Ora capite perchè il Macaco partecipa alla campagna per l’eutanasia di Explorer? 

 

Come i miei due lettori avranno notato, Il Macaco non è accessibile con Microsoft Internet Explorer (c’è scritto anche a fondo pagina). Niente magie o problemi tecnici: un semplice check al caricamento, se entri come IE, la porta è chiusa.

Potrei dire come molti webmaster furbetti che ci sono “presunte incompatibilità tecniche che rendono lo sviluppo del sito oneroso e sostanzialmente inutile per browseracaso“, ma non lo farò. Ho bloccato l’accesso a Internet Explorer volutamente, per ripicca verso gli stessi webmaster furbetti che bloccano l’accesso ai siti da browser diversi da IE, per discutibili politiche e perchè “tanto gli altri browser non li usa nessuno, chissenefrega“.

Il Macaco pensa differente. Internet Explorer ha la maggioranza assoluta degli accessi su Internet? Chissenefrega.

Gli amici macachi che volessero provare l’ebbrezza, possono visitare qui la pagina che si apre agli utenti IE che cercano di entrare nel Macaco.

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.

Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.