IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
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Tempo fa ho ricevuto una mail da parte di un lettore di passaggio, che lamentava la discriminazione degli utenti IE ai quali viene impedito di accedere al Macaco. Siccome per scrivermi ha pensato bene di usare un indirizzo email inesistente, colgo l’occasione per rispondere pubblicamente a questo tipo di commenti :)

Prima di tutto: molti amici webdesigner suggerivano che avessi bloccato l’accesso a IE per motivi tecnici. No, niente di tutto questo. Il sito funziona benissimo, naturalmente, anche su IE, così come dovrebbe essere per tutti i siti fatti da seri professionisti (tra i quali non mi annovero, visto che non è il mio lavoro): funzionare perfettamente, o quasi, su tutti i browser.

Perchè, quindi, bloccare l’accesso a IE? Per pura, semplice, irriverente, goliardica, provocazione.

Finchè esisteranno webdesigner furbetti che si comportano così, o così, etc…, la provocazione continuerà. Con buona pace degli utenti di IE, che in ogni caso non sono un sottoinsieme dei macachi ;)

*** POST FLASH ***

otto_msie8

Ehi, non eravamo noi le scimmie? :lol:

Colgo l’occasione per ribadire questo. :twisted:

Chiunque di voi, anche per sbaglio, si sara’ imbattuto almeno una volta in un sito dove venivano mostrate le immagini in maniera MOLTO eye candy.

La prima volta sono rimasto di stucco nell’osservare questo bellissimo effetto (conosciuto come Fancy Zoom).

Il giochino consiste nell’ingrandire con fluidita’ una thumbnail (immagine miniatura), all’interno della stessa pagina, contornandola da un effetto ombra (drop shadow) e magari un bel pulsante di chiusura.

L’esempio piu’ bello che ho visto finora, neanche a farlo apposta, e’ sul sito Apple (sara’ per l’ombra enorme in stile Leopard?)

Il pioniere di tutto questo sembra essere uno dei fondatori di Panic, una nota software house che basa il suo business interamente su Mac (devo aver letto da qualche parte ma non ricordo piu’ dove, che la grafica delle finestre delle preferenze  in Leopard e’ opera di questi ragazzi).

(continua…)

In questi giorni molti blog rilanciano i test di CNET per confermare ciò che è visibile anche a occhio: la nuova incarnazione di Safari, la versione 4, è maledettamente veloce.

Bene. Sarebbe meglio dire, però, agli utenti comuni, che va bene testarla, ma è poco più di un gioco ora come ora: io per esempio ho dovuto disinstallarla subito perchè mi sono accorto che, almeno sul mio Mac, aveva un sacco di problemi nel gestire l’interfaccia di WordPress (per esempio falliva nell’aprire il popup per il caricamento links).

E’ ovvio, è una beta, e le beta non vanno mai usate in un ambiente di lavoro reale (ok…a parte i prodotti Google che sono in beta a vita…).

Nell’entusiasmo orgiastico di lode alla velocità di Safari 4, però, decretato da CNET che non è certo un sito di macachi, tutti dimenticano di puntare il dito su quello che è davvero il dato interessante: Internet Explorer (anche se teniamo conto solo dell’ultima versione, la 8 ) è mediamente da due a cinque volte più lento dei suoi competitor principali (Safari e Firefox). 

pc_benchmarks1

1) Safari 4 (Total time: 910ms)
2) Mozilla Minefield 3.2a1 (1,136ms)
3) Google Chrome (1,177ms)
4) Firefox 3 (3,250ms)
5) Opera 9.6 (4,076ms)
6) Internet Explorer 8 (5,839ms)
7) Internet Explorer 7 (39,026ms)

Ora capite perchè il Macaco partecipa alla campagna per l’eutanasia di Explorer? 

 

Come i miei due lettori avranno notato, Il Macaco non è accessibile con Microsoft Internet Explorer (c’è scritto anche a fondo pagina). Niente magie o problemi tecnici: un semplice check al caricamento, se entri come IE, la porta è chiusa.

Potrei dire come molti webmaster furbetti che ci sono “presunte incompatibilità tecniche che rendono lo sviluppo del sito oneroso e sostanzialmente inutile per browseracaso“, ma non lo farò. Ho bloccato l’accesso a Internet Explorer volutamente, per ripicca verso gli stessi webmaster furbetti che bloccano l’accesso ai siti da browser diversi da IE, per discutibili politiche e perchè “tanto gli altri browser non li usa nessuno, chissenefrega“.

Il Macaco pensa differente. Internet Explorer ha la maggioranza assoluta degli accessi su Internet? Chissenefrega.

Gli amici macachi che volessero provare l’ebbrezza, possono visitare qui la pagina che si apre agli utenti IE che cercano di entrare nel Macaco.

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.
Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.