<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Macaco &#187; innovazione</title>
	<atom:link href="http://www.ilmacaco.com/tag/innovazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilmacaco.com</link>
	<description>Il blog apple per veri macachi!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 07:09:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Minestre riscaldate</title>
		<link>http://www.ilmacaco.com/minestre-riscaldate/</link>
		<comments>http://www.ilmacaco.com/minestre-riscaldate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[laRete]]></category>
		<category><![CDATA[analisti]]></category>
		<category><![CDATA[flop tv]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[tv talk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmacaco.com/?p=3388</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;aaaaltro giorno (cit.), non su Goooogle ma su Rai3, ascoltavo nell&#8217;interessante programma &#8220;Tv Talk&#8221; un&#8217;analisi di una tizia della quale non ho percepito il nome, che si lanciava in lodi di format come quelli di FlopTV, che propongono &#8220;finalmente contenuti di qualità, invece che le cose su Youtube prodotte dagli utenti&#8221;.
Naturalmente il fatto che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;aaaaltro giorno (cit.), non su Goooogle ma su Rai3, ascoltavo nell&#8217;interessante programma &#8220;Tv Talk&#8221; un&#8217;analisi di una tizia della quale non ho percepito il nome, che si lanciava in lodi di format come quelli di FlopTV, che propongono <em>&#8220;finalmente contenuti di qualità, invece che le cose su Youtube prodotte dagli utenti&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente il fatto che i produttori sbarchino sulla Rete (abbandonando amenità come il satellite o il digitale terrestre, si spera presto&#8230;) non può che essere un bene, e questa è la giusta premessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensano davvero, però, quegli illustri analisti, che la vera innovazione sia trasmettere via Internet contenuti prodotti dagli stessi personaggi che fanno la tv (o il cinema), nello stesso modo, con gli stessi linguaggi, con le uniche licenze di alimentare la scurrilità o inserire maggiori scene di sesso?</p>
<p style="text-align: justify;">Io penso che Internet cambierà, stia già cambiando, il modo di fruire del tempo libero. I contenuti, naturalmente, rimarranno, ma saranno solo una parte, una piccola parte. La vera innovazione, come direbbe Martin Mystere, è <em>altrove</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmacaco.com/minestre-riscaldate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fare cose diverse</title>
		<link>http://www.ilmacaco.com/fare-cose-diverse/</link>
		<comments>http://www.ilmacaco.com/fare-cose-diverse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[ilMondo]]></category>
		<category><![CDATA[copia]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmacaco.com/?p=2746</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa si è molto discusso del fatto che, dopo l&#8217;apertura del tanto criticato, inizialmente, App Store, subito le case concorrenti si siano affrettate a lanciare sistemi di vendita simili, come l&#8217;Ovi store di Nokia.
Naturalmente, non voglio discutere sul fatto che sia pratica normale &#8220;prendere spunto&#8221; dalla concorrenza, lo fa anche Apple (non sono uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tempo fa si è molto discusso del fatto che, dopo l&#8217;apertura del tanto criticato, inizialmente, App Store, subito le case concorrenti si siano affrettate a lanciare sistemi di vendita simili, come l&#8217;Ovi store di Nokia.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, non voglio discutere sul fatto che sia pratica normale &#8220;prendere spunto&#8221; dalla concorrenza, lo fa anche Apple (non sono uno di quelli che crede che Apple abbia inventato tutto <img src='http://www.ilmacaco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, la mia riflessione parte da un&#8217;esperienza che nulla c&#8217;entra con Apple. Come i miei amici (reali e virtuali) sanno, perchè ho <em>scartavetrato le loro anime</em> a lungo su tale questione, recentemente mi sono impegnato nella ricerca di uno strumento opensource per &#8220;condividere idee, informazioni e progetti&#8221; all&#8217;interno del gruppo creativo che sto faticosamente ma con entusiasmo costruendo. Oltre alle caratteristiche specifiche che ricercavo, il mio unico punto fermo era che il software fosse installabile sul mio server privato, per varie ragioni.</p>
<p><span id="more-2746"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, mi sono immerso quindi nella visione di diversi software detti &#8220;groupware&#8221;, e di social networking, per capire se fosse disponibile una soluzione al mio problema. Quello che ho trovato, è un numero non enorme, ma cospicuo, di programmi scritti in vari linguaggi, ma <em>fondamentalmente</em><em> tutti uguali</em>. Ci sono ovviamente delle piccole differenze, ma sostanzialmente, come dice il saggio, <em>visto uno, visti tutti</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non che sia in sè sbagliato cercare di fare una cosa già esistente, migliorandola, ma quello che mi chiedo è: la vera innovazione, la vera creatività, sta nel competere ripetendo quello che fanno gli altri, oppure cercando di fare qualcosa di nuovo, che gli altri non hanno pensato?</p>
<p>Io sto con la seconda ipotesi. <img src='http://www.ilmacaco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmacaco.com/fare-cose-diverse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DTT o DDT?</title>
		<link>http://www.ilmacaco.com/dtt-o-ddt/</link>
		<comments>http://www.ilmacaco.com/dtt-o-ddt/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[ilMondo]]></category>
		<category><![CDATA[laRete]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[dtt]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmacaco.com/?p=1619</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni impazza sulle reti televisive nazionali uno spot che afferma che finalmente una grande rivoluzione tecnologica è arrivata anche in Italia: la televisione digitale terrestre.
Ora, premesso che qualunque, seppur piccola, innovazione tecnologica in Italia, visto l&#8217;arretratezza nella quale navighiamo, è da accogliere con festeggiamenti, la domanda nasce spontanea: nell&#8217;Era di Internet, il DTT [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi giorni impazza sulle reti televisive nazionali uno spot che afferma che finalmente una grande rivoluzione tecnologica è arrivata anche in Italia: la televisione digitale terrestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, premesso che qualunque, seppur piccola, innovazione tecnologica in Italia, visto l&#8217;arretratezza nella quale navighiamo, è da accogliere con festeggiamenti, la domanda nasce spontanea: nell&#8217;Era di Internet, il DTT è davvero un&#8217;innovazione tecnologica?</p>
<p><span id="more-1619"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente parlando, sì. Il digitale permette una miglior distribuzione delle frequenze, più canali, un segnale migliore (dove arriva&#8230;altrimenti nisba <img src='http://www.ilmacaco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )&#8230;certo, è sempre la solita vecchia rantolante tv a bassa definizione per la maggior parte nell&#8217;ormai obsoleto formato 4:3, ma si spera che il DTT funga da cavallo di troia per integrare, in futuro, anche altre innovazioni più sostanziose.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è questo il punto, però. Torniamo all&#8217;Era di Internet. La vera innovazione, alla quale stiamo assistendo, anche se in maniera ancora embrionale, è che grazie a Internet sono i fornitori di contenuti che possono prendere le redini del controllo di ciò che viene diffuso. Non più pochi grandi network televisivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un esempio: io adoro molti documentari di Discovery Channel. Trovo stupido, però, che per vedere Discovery, in Italia, io debba abbonarmi a un pacchetto satellitare del quale il resto mi interessa poco, e che, peraltro, segue ancora il vecchio sistema del &#8220;palinsesto&#8221;. Siamo nell&#8217;Era di Internet, nella quale è l&#8217;<em>utente che sceglie cosa vedere, e quando farlo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un creatore di contenuti come Discovery, quindi, potrebbe tranquillamente decidere di mettere a disposizione sulla Rete i propri programmi, rendendo marginale la diffusione sui network televisivi classici. A pagamento, è ovvio, non credo nel modello &#8220;tutto gratis&#8221;. Sarei molto felice, per esempio, di pagare un abbonamento mensile, o annuale, se commisurato al buon senso, ovviamente, per vedere via Internet i programmi di Discovery Channel, anche in lingua originale, visto che ormai la velocità delle connessioni a Internet lo consente. O, in alternativa, un costo in pay-per-view, così come avviene su iTunes Movie Store.</p>
<p style="text-align: justify;">Non stiamo parlando di fantascienza. E&#8217; esattamente quello che fanno da qualche mese, nel campo della musica classica, i <a title="Digital Concert Hall" href="http://dch.berliner-philharmoniker.de/" target="_blank">Berliner Philharmonker</a>, con grande successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, torniamo alla domanda iniziale: l&#8217;arrivo del DTT è veramente una grande innovazione, in Italia? Sì, ma con il freno a mano tirato. La vera innovazione, ormai, ha da tempo abbandonato le frequenze dell&#8217;etere.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per fortuna.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmacaco.com/dtt-o-ddt/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La necessità di rinnovare</title>
		<link>http://www.ilmacaco.com/la-necessita-di-rinnovare/</link>
		<comments>http://www.ilmacaco.com/la-necessita-di-rinnovare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmacaco.com/?p=518</guid>
		<description><![CDATA[Leggo spesso sulla Rete, quando Apple non aggiorna il suo parco macchine ogni due mesi, commenti sul genere &#8220;il Mac Pro è vecchio, andrebbe aggiornato, i PC vengono aggiornati più velocemente&#8221;, &#8220;Oh ma i portatili sono già 5 mesi che sono usciti, quando li aggiornano???&#8221;.
Al di là del puro discorso di marketing, per cui ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leggo spesso sulla Rete, quando Apple non aggiorna il suo parco macchine ogni due mesi, commenti sul genere &#8220;il Mac Pro è vecchio, andrebbe aggiornato, i PC vengono aggiornati più velocemente&#8221;, &#8220;Oh ma i portatili sono già 5 mesi che sono usciti, quando li aggiornano???&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là del puro discorso di marketing, per cui ogni aggiornamento è un annuncio, e ogni annuncio è pubblicità in più, mi sorge una considerazione: Apple, da sempre, soprattutto quando aveva un&#8217;architettura differente dall&#8217;x86, ci ha abituato a macchine durevoli, costruite appositamente per essere dei buoni investimenti. Anche se in generale un computer dopo pochi mesi dall&#8217;uscita è già considerato obsoleto, la tipica mentalità del mac-user è sempre stata quella dello sfruttamento massimo delle proprie risorse, non dell&#8217;aggiornamento continuo, più tipica del mondo smanettone-pc. <br />
<span id="more-518"></span><br />
Il concetto è che, a parte ambiti particolari dove aggiornare le prestazioni pure continuamente è necessario, aggiornare un prodotto frequentemente significa semplicemente aumentare leggermente le prestazioni, inserendo l&#8217;ultima versione di un chip, o cose simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone comuni, <em>soprattutto</em> i professionisti, traggono un maggior vantaggio da una macchina stabile, <em>solida</em>, comoda da usare (ricordate che il maggior <em>collo di bottiglia</em> di un computer è l&#8217;essere umano che lo usa), piuttosto che da continui aggiornamenti che fanno risparmiare uno o due secondi. E&#8217; inoltre ovvio che anche una società come Apple, sempre in prima linea nell&#8217;innovare, non può far uscire un aggiornamento importante (un nuovo tipo di interfaccia, una nuova tecnologia di visualizzazione, etc&#8230;) ogni pochi mesi: oltre che impossibile tecnologicamente, sarebbe un suicidio commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ultimamente, con una certa omogeinizzazione della componentistica di base (ma non, ovviamente, della qualità di assemblaggio, che incide molto sulle prestazioni e sulla stabilità di un sistema), questo discorso si sia un po&#8217; affievolito rispetto ai tempi <em>gloriosi</em> del PowerBook G4 (che era, sì, un caso esagerato di vecchiaia, ma in ogni caso io preferivo di gran lunga un G4 piuttosto che un pc anche molto più potente), il succo del discorso rimane invariato.</p>
<p style="text-align: justify;">Io stesso, attualmente, lavoro senza problemi con un MacBook Pro che ha ormai un paio di anni, e non sento assolutamente il bisogno di cambiarlo con i nuovi modelli. Il desiderio sì, è ovvio, è connaturato nella mia natura di Apple-spendaccione, ma desiderio e necessità, per fortuna, sono due cose differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, perchè dobbiamo continuare a sentire persone che si lamentano se Apple non perde tempo ad aggiornare ogni due mesi i propri prodotti, concentrando magari le risorse su altre questioni più importanti?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmacaco.com/la-necessita-di-rinnovare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
