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Sempre sull’onda delle condivisioni compulsive, ringrazio l’amico Vincenzo per avermi segnalato il macachissimo Steve Jobs “do it yourself” che trovate seguendo questo link.
Sempre sull’onda delle condivisioni compulsive, ringrazio l’amico Vincenzo per avermi segnalato il macachissimo Steve Jobs “do it yourself” che trovate seguendo questo link.
Per una volta mi lascio trasportare dalla semplice ricondivisione, grazie alla segnalazione di alcuni amici meemers, perché il pupazzo in foto è davvero troppo macacoso per restare indifferenti.
Lo trovate qui, o meglio lo troverete quando sarà di nuovo in stock.
Finalmente è giunto il grande giorno, quello tanto atteso dai rumoristi che quotidianamente ci sfrac…ehm, ci deliziano con le loro incredibili previsioni (del tipo “il tablet Apple, se uscirà, avrà il WiFi”).
Come sempre, in questi casi, la mia previsione è: intorno alle 19 ora italiana Jobs salirà sul palco e ci dirà cosa gli frulla per la testa.
Come un bambino prima di Natale, attendo con ansia quel momento; nel frattempo, occupo risorse mentali ed informatiche per qualcosa di meglio.
Buona giornata e buon evento a tutti.
ossia: perchè il computer dev’essere semplice.
Da sempre, la tecnologia nasce con la funzione di assolvere a tre funzioni principali: permettere all’uomo di fare cose prima inimmaginabili, liberarlo dal peso di lavori o sforzi gravosi, e infine aiutarlo nelle faccende quotidiane.
Se i primi due compiti sono ormai svolti molto bene, per esempio possiamo viaggiare a migliaia chilometri di distanza in poche ore, parlare e vedere persone distanti quasi come se fossero vicine a noi, e i robot ci permettono di sostituire, in molti casi, il lavoro muscolare, il terzo è ancora un germoglio, una speranza ideale, che in numerose situazioni rimane tale senza concretizzarsi.