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	<title>Il Macaco &#187; pc</title>
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	<description>Il blog apple per veri macachi!</description>
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		<title>Piccoli macachi crescono</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iSimone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli macachi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giovanissimi macachi incontrano un PC e valutano le differenze con il loro modo di vivere l'informatica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">È domenica e mi trovo a casa di amici con tutta la famiglia.</p>
<p style="text-align: justify">Aspetto l’ora del pranzo facendo un po’ di judo sul tappeto del salotto con le mie due bimbe più grandi; quando, all&#8217;improvviso, vedo con la coda dell’occhio Leo con in  mano un groviglio di cavi. “E questi da dove li hai presi?” e lui entusiasta come se brandisse la coppa del mondo: “a pagl…io tili un totto ili… ì”.</p>
<p style="text-align: justify">Ok, sono cavi provenienti da un sistema Windows e non avrei saputo spiegarlo con parole migliori neppure io.</p>
<p style="text-align: justify">Occhiata veloce alla cucina: i padroni di casa sono indaffarati e non si sono accorti di nulla. Bene, prego Leo di darmi i fili per cercare di sistemare eventuali danni ma attualmente rappresentano un tesoro troppo grande da cedere senza contropartita. Allora sfodero il mio iPhone dalla tasca, ormai utile in ogni situazione della quotidianità, tolgo rete e collegamenti internet, abilito tutte le restrizioni possibili e lo metto sul divano. Subito Leo lascia cadere i fili e si avventa sul melafonino per poter gonfiare palloncini virtuali da piegare in simpatiche forme di animaletti. Con l’aiuto di Anna cerco la provenienza dei cavi. Notiamo sbucare da dietro un mobile il case di un Pc. Almeno io lo noto e dico ad Anna: “Ecco, sono sicuramente di quel computer, li riconosco dalla polvere”. Anna guarda meglio e mi chiede “Che computer?”</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-3763"></span></p>
<p style="text-align: justify">“Come quale… quello lì, nell’angolo…”</p>
<p style="text-align: justify">Anna: “lo scatolotto?”</p>
<p style="text-align: justify">“Sì, Anna, non tutti usano lo stesso computer che usiamo noi, ce ne sono di molti tipi”</p>
<p style="text-align: justify">“Ma il nostro è più…”</p>
<p style="text-align: justify">“Sì, lo so, non dire niente”</p>
<p style="text-align: justify">Rimetto a posto i cavi e andiamo in cucina per il pranzo.</p>
<p style="text-align: justify">A tavola Anna chiede al mio amico: “Perché voi usate un computer col cassone?”</p>
<p style="text-align: justify">Il mio amico: “Beh, perché ho sempre usato computer così e fa le stesse cose del vostro ma costa molto molto meno… e si chiama case, non cassone…”</p>
<p style="text-align: justify">Anna: “Ma il nostro non ce l’ha… e non ha neppure tutti quei fili pieni di polvere che ha preso Leo…”</p>
<p style="text-align: justify">Sento il bisogno di giustificarmi: “Beh, sì, prima li ha presi… però abbiamo già rimesso tutto a posto…”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “Però il computer ancora non va… io ho premuto i tasti ma non parte…”</p>
<p style="text-align: justify">Io: “Perché bisogna accenderlo”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “Non si accende da solo?”</p>
<p style="text-align: justify">Io: “Sì, si può programmare perché lo faccia, ma probabilmente a loro non serve…”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “E se lo devono usare in fretta? Magari per sentire musica?”</p>
<p style="text-align: justify">Il mio amico: “per quello abbiamo il lettore CD e lo stereo”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “E allora per i filmati?”</p>
<p style="text-align: justify">Il mio amico: “C’è la TV e il lettore DVD”</p>
<p style="text-align: justify">Anna: “E i giochi? Ce li avete i giochi?”</p>
<p style="text-align: justify">“Sì, sì… ma sulla playstation…”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “Avete una TV, uno stereo, una playstation e anche un computer nella stessa stanza?”</p>
<p style="text-align: justify">Il mio amico: “Sì… perché?”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “Niente, è che noi facciamo solo con il computer…”</p>
<p style="text-align: justify">Anna: “Ehi, chissà quanto vi sono costate tutte quelle cose…”</p>
<p style="text-align: justify">Gaia: “Allora, con il computer, cosa ci fate?”</p>
<p style="text-align: justify">Il mio amico: “beh, cose da grandi, le mail, internet… cose così… controllo i conti…”</p>
<p style="text-align: justify">Anna: “Papà, quello che fai tu col telefono?”</p>
<p style="text-align: justify">Io ascoltavo in religioso silenzio&#8230;</p>
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		<title>Pigia&#8230;pigia&#8230;off!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fokewulf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[iMac]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[tastiere]]></category>

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Parto dalla foto sopra per questo post veloce, veloce; notate niente di particolare? No?? Beh ve lo dico io. Vi faccio notare la disposizione dei tasti ESC e Stand-By (quello con la luna!), ora li notate?
Vedete, vengo accusato di campanilismo integralista nei confronti di Apple ed in particolar del suo modo di fare design; e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><img class="size-full wp-image-1845 aligncenter" src="http://www.ilmacaco.com/wp-content/uploads/2009/05/img_0675.jpg" alt="HP design" width="450" height="520" /></span></p>
<p style="text-align: justify; ">Parto dalla foto sopra per questo post veloce, veloce; notate niente di particolare? No?? Beh ve lo dico io. Vi faccio notare la disposizione dei tasti ESC e Stand-By (quello con la luna!), ora li notate?</p>
<p style="text-align: justify; ">Vedete, vengo accusato di campanilismo integralista nei confronti di Apple ed in particolar del suo modo di fare design; e a volte mi fermo domandandomi se è vero, che sono così insensibile a chi nel mondo dei PC vuole portare, a suo modo, nuove idee al design hardwaristico.<span id="more-1846"></span><br />
La mia vita digitale si svolge tra ufficio e casa, tra PC e iMac, tra una tastiera HP e una tastiera wifi Apple (quella in alluminio). Diversamente da molti Mac User a cui non piace questa tastiera, personalmente invece, la trovo essenziale nella baraonda della mia scrivania. La trovo veloce, a &#8220;portata di dito&#8221;, personalizzabile (non senza un certo tempo di apprendimento, però!) nonostante le sue ridotte dimensioni. Raramente mi capita di sbagliare, digitando ESC, o di combinare qualche guaio. Ora capite la foto??<br />
Pensate a quante volte pigiamo sul tasto ESC, e come abitualmente nella foga lavorativa di tutti i giorni abbiamo la mano posizionata lì!! Ora capite che non sempre guardi, vai ad intuito&#8230;e nel delirio collettivo &#8220;capo &#8211; segretaria &#8211; cliente &#8211; esci dal comando&#8221; può capitare di sbagliare tasto? No?<br />
Faccio la domanda al designer dell&#8217;HP che ha messo il tasto diretto per lo STAND-BY dello scatolotto windowsiano vicino a quello dell&#8217;ESC: non hai pensato che dopo &#8220;millemila&#8221; volte possa capitare di digitare inavvertitamente sul tasto &#8220;della luna&#8221;? Voi capite la mia &#8220;gioia&#8221; mentre l&#8217;ingegnere mi chiede di vedere il disegno CAD e tutto il mio schermo diventa nero!! Voi capite la &#8220;magra figura&#8221; che uno fa possedendo la nomea di &#8220;esperto di computer&#8221;.
</p>
<p style="text-align: justify; ">Respiro e ancora respiro. Sì, sono un po&#8217; campanilista, sono un Mac User. Molte volte Apple appare ottusa e paranoica nei suoi prodotti (che non sempre le riescono con il ciambelliano &#8220;buco&#8221;), ma pone un&#8217;attenzione all&#8217;interfaccia uomo-macchina che i designer del mondo PC devono ancora raggiungere. Get a Mac!</p>
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		<title>La personalità delle Mac-chine</title>
		<link>http://www.ilmacaco.com/la-personalita-delle-mac-chine/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[amiga]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[cloanto]]></category>
		<category><![CDATA[commodore]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[spectrum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo vero computer su cui ho messo le mani, da bambino, è stato l&#8217;Amiga 500 donato a mia sorella dai miei genitori, che nel giro di poco tempo divenne praticamente mio.
Ci giocavo con gli amici, scrivevo i miei racconti con il mitico Cloanto, imparavo le basi di programmazioni in Basic, e tante altre cose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il primo vero computer su cui ho messo le mani, da bambino, è stato l&#8217;<a title="Amiga 500" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amiga_500" target="_blank">Amiga 500</a> donato a mia sorella dai miei genitori, che nel giro di poco tempo divenne praticamente mio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci giocavo con gli amici, scrivevo i miei racconti con il mitico Cloanto, imparavo le basi di programmazioni in Basic, e tante altre cose. Era il tempo dei computer i cui nomi risuonano ancora solenni nell&#8217;immaginario <em>nerdico, </em>Commodore, Atari, Spectrum,&#8230;la fine di quel tempo, a dire il vero, data la mia non così <em>veneranda</em> età.</p>
<p><span id="more-1832"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un periodo in cui i computer avevano una personalità, non erano solo delle etichette appiccicate su un case di plastica (o di metallo). Ogni modello aveva un significato, anche se fatto in serie era come un individuo, un compagno di lavoro e svago.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, tutto è cambiato. I computer sono in ogni casa, e la limitata potenza dei vecchi elaboratori è solo un ridicolo ricordo. Abbiamo computer tascabili, gli smartphone, e presto tutte queste possibilità si espanderanno, sempre più velocemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che abbiamo perso, però, è la personalità. Un PC è un PC. Si può essere più o meno soddisfatti da uno o dall&#8217;altro <em>brand</em>, le qualità costruttive di un Pinco possono essere migliori di un Pallo, l&#8217;assistenza Tizio sarà più efficiente di quella Caio, ma in fondo un computer è un ammasso di circuiti elettronici, che fa quello che gli diciamo (almeno, quando va tutto bene), da sostituire velocemente non appena diviene obsoleto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cambiato, dicevo. Tranne per una <em>piccola fabbrichetta americana</em>, che costruisce computer che non sono soltanto computer.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, dimenticavo: si chiamano Mac.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Un PC in stage</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmacaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mac costano di più]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molto tempo, purtroppo, nel mondo del lavoro, vige la naturale regolarità di ricorrere al meccanismo dello stage quando si ha bisogno di nuova forza lavoro, a causa sia del comportamento di molte aziende, sia di chi accetta questo ingranaggio schiacciasassi senza tentare strade diverse (io, a mio detrimento, l&#8217;ho fatto).
Lo stage nasce, storicamente, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da molto tempo, purtroppo, nel mondo del lavoro, vige la <em>naturale regolarità </em>di ricorrere al meccanismo dello stage quando si ha bisogno di nuova <em>forza lavoro</em>, a causa sia del comportamento di molte aziende, sia di chi accetta questo ingranaggio schiacciasassi senza tentare strade diverse (io, a mio detrimento, l&#8217;ho fatto).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stage nasce, storicamente, per introdurre i discenti, cioè coloro che sono nel percorso di formazione, alla realtà del mondo del lavoro. Un assaggio, formativo, di quello che troveranno, per non essere buttati nella giungla nudi e crudi. Ormai, invece, è diventato un modo, neanche tanto velatamente, per assumere gente che fa <em>più o meno</em> le stesse cose di un professionista, ma meno accuratamente e in modo meno efficace. Chissenefrega, costa poco! Aziende noncuranti del prodotto finale (per far fare esperienza ai giovani, ci sono altri modi, più dignitosi).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, un PC come quelli tanto sbandierati dai seguaci de <em>&#8220;</em><em>I Mac costano di più&#8221; </em>e <em>&#8220;Il mio portatile l&#8217;ho comprato a 400 euro da Trony, sono ottimista!&#8221;, </em>risponde agli stessi dogmi. In fondo, fa le stesse cose di un Mac. Beh, <em>più o meno</em>. Però costa poco!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Hello, I&#8217;m a Mac. <img src='http://www.ilmacaco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
]]></content:encoded>
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