E’ ancora fresca la notizia dell’inesorabile discesa della quota di IE sotto al 50%, con Firefox e gli altri browser alternativi che continuano a erodere la popolarità del navigatore made in Redmond.

Alcuni sviluppatori, però, sembrano non essersi ancora risvegliati nel nuovo mondo. Questa mattina, cercando di visualizzare il modulo per l’iscrizione all’audizione per professori d’orchestra, nella pagina delle offerte di lavoro della Fondazione Arena di Verona, il risultato visualizzato indifferentemente da Safari, Chrome o Firefox, era questo:

Una bella pagina bianca con un messaggio che onestamente non vedevo da molto tempo (e credevo di non dover vedere più).
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Ieri ho sfrugugliato un po’ nell’archivio proposto dal blog Safari Extensions, in attesa che Apple apra i battenti della sua galleria ufficiale. Il risultato è in figura…se avete altri suggerimenti, sono ben accetti. Se siete in grado di programmare un’estensione per Remember The Milk, vi ordino di farlo. 😀

Aggiornamento: mi sono accorto in ritardo che l’estensione iTunes Online sembra non funzionare. Al suo posto, ho installato NoMoreiTunes. 🙂

Da molto ormai, come sapete, ho adottato la soluzione di usare Chrome come browser principale, per via di alcune peculiarità che lo rendono, a mio parere, più comodo rispetto a Safari: le estensioni, per esempio.

Oltre a queste, però, c’erano anche un paio di piccoli motivi che mi tenevano lontano da Safari, nonostante Chrome soffra ancora di notevoli problemi di stabilità (per esempio non sono mai riuscito a usarlo con WordPress, e ultimamente mi dà molti problemi con il plugin flash).

Visto che Apple ha finalmente deciso di implementare le comode estensioni anche nella sua creatura, in questi giorni di mondiali sudafricani ho pensato di tornare alle origini e tentare di nuovo l’approccio con il browser di mamma macaca (chiunque noti la fantasmagorica battuta tra safari e africa, si merita un pugno di ringraziamento, io me lo tiro da solo 😀 ).
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Forse sono l’ultimo a notarlo, ma vedo con piacere che finalmente anche la versione ufficiale di Google Chrome per Mac comprende il supporto alle estensioni. Posso passare stabilmente da Chromium a Chrome. 😀

Noto anche, sfortunatamente, che i problemi tra Chrome e WordPress, lungi da essere risolti, sono addirittura aumentati, ma confido che prima o poi Google, tra un buzz e l’altro, li risolva. 😉

Nel frattempo, c’è sempre la nostra “roccia” Safari a salvarci. 😀

Chiunque di voi, anche per sbaglio, si sara’ imbattuto almeno una volta in un sito dove venivano mostrate le immagini in maniera MOLTO eye candy.

La prima volta sono rimasto di stucco nell’osservare questo bellissimo effetto (conosciuto come Fancy Zoom).

Il giochino consiste nell’ingrandire con fluidita’ una thumbnail (immagine miniatura), all’interno della stessa pagina, contornandola da un effetto ombra (drop shadow) e magari un bel pulsante di chiusura.

L’esempio piu’ bello che ho visto finora, neanche a farlo apposta, e’ sul sito Apple (sara’ per l’ombra enorme in stile Leopard?)

Il pioniere di tutto questo sembra essere uno dei fondatori di Panic, una nota software house che basa il suo business interamente su Mac (devo aver letto da qualche parte ma non ricordo piu’ dove, che la grafica delle finestre delle preferenze  in Leopard e’ opera di questi ragazzi).

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Attualmente, questo è ciò che viene visualizzato da Safari 3.2.1 nella pagina americana degli spot Get a Mac.

getamac_missing

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In questi giorni molti blog rilanciano i test di CNET per confermare ciò che è visibile anche a occhio: la nuova incarnazione di Safari, la versione 4, è maledettamente veloce.

Bene. Sarebbe meglio dire, però, agli utenti comuni, che va bene testarla, ma è poco più di un gioco ora come ora: io per esempio ho dovuto disinstallarla subito perchè mi sono accorto che, almeno sul mio Mac, aveva un sacco di problemi nel gestire l’interfaccia di WordPress (per esempio falliva nell’aprire il popup per il caricamento links).

E’ ovvio, è una beta, e le beta non vanno mai usate in un ambiente di lavoro reale (ok…a parte i prodotti Google che sono in beta a vita…).

Nell’entusiasmo orgiastico di lode alla velocità di Safari 4, però, decretato da CNET che non è certo un sito di macachi, tutti dimenticano di puntare il dito su quello che è davvero il dato interessante: Internet Explorer (anche se teniamo conto solo dell’ultima versione, la 8 ) è mediamente da due a cinque volte più lento dei suoi competitor principali (Safari e Firefox). 

pc_benchmarks1

1) Safari 4 (Total time: 910ms)
2) Mozilla Minefield 3.2a1 (1,136ms)
3) Google Chrome (1,177ms)
4) Firefox 3 (3,250ms)
5) Opera 9.6 (4,076ms)
6) Internet Explorer 8 (5,839ms)
7) Internet Explorer 7 (39,026ms)

Ora capite perchè il Macaco partecipa alla campagna per l’eutanasia di Explorer? 

 

Come tanti, in queste ore sto testando il nuovissimo Safari 4.

Piccolo aneddoto: appena installato, dopo il riavvio richiesto, nessuna applicazione riusciva ad aprirsi. Panico. Per fortuna è bastato un secondo riavvio, e tutto è tornato a posto.

Morale: non fermarsi a frignare. Tutto ciò suona un po’ Windows…ma è una beta. O è una mossa di Steve per far sentire a proprio agio gli switcher?

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.

Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.