IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
Il Macaco Social Il Macaco Social   Meemi Meemi   FaceBook Facebook  Twitter Twitter

RSS: Articoli | Commenti

Bazzico Apple da più di dieci anni, e ne sono utente diretto da nove. Apple in tanti anni è cambiata, e anche di molto. Non è più, ora, la società che ha lanciato il Macintosh nel 1984, così come non è più la società presa di nuovo in mano da Jobs al suo ritorno nel ’97/98. E’ un bene? Un male? E’ una domanda senza senso. Tutti noi abbiamo delle nostalgie riguardo il passato che abbiamo vissuto, ma il cambiamento, anche per un’azienda, è vita…e la cosa bella del cambiamento è che se segui un percorso mutevole, c’è sempre qualcosa di nuovo ad aspettarti.

Con Apple, in questi 10 anni, ho sempre trovato qualche sorpresa…a volte in linea con le mie aspettative, a volte sconcertante, come il passaggio a Intel, prima odiato e poi apprezzato.

Un’unica cosa non ho mai visto cambiare, nella porzione di vita che ho vissuto da macaco: l’atteggiamento di molti detrattori.
(continua…)

Tra poche ore si alzerà il sipario sulla WWDC 2010 e come di consueto anche noi de Il Macaco vi diamo le nostre argute previsioni e qualche rumor neurologicamente instabile.

Ecco quello che secondo noi succederà:
(continua…)

Visto che in Rete ci sono blogstar e macellai che, per citare il buon Lux, non danno giudizi sul piatto fumante in tavola, ma leggendo la ricetta, volevo lanciare un nuovo gioco primaverile, limitatamente a questo post:

Spara anche tu la tua sentenza senza senso!

Comincio io: Windows fa schifo perché non ci girano i programmi Apple!

Buona domenica e buon divertimento. :D

E’ vero, lo ammetto, ci sono i fanboy. Di qualsiasi marca, quindi anche di Apple.

Poi, per alcune, ci sono i fanboy-anti. Per esempio, quelli che:

- Esce iPad. Loro:

schifezza, non lo comprerà nessuno.

- iPad vende centinaia di migliaia di esemplari nei primi giorni. Loro:

cazzata, falsano i dati con i preordini.

- iPad vende un milione di esemplari in 28 giorni, più di iPhone. Loro:

sì ma l’avevo detto io, l’hanno comprato tutti i fanboy succhiaJobs rottincervello succubi del markettapple.

Vedete, io non sono contento che Apple venda perché sono un idiota che inneggia a un’azienda che, in quanto azienda, pensa principalmente al profitto. Io sono contento se Apple vende perché l’ingenium dei fanboy-anti è insuperabilmente ultracomico. :D

Come anticipato qualche tempo fa (no, non era un pesce, ci siete cascati nel pesce non pesce eh? :D ), ilmacaco si è avventurato per voi nel sordido mondo del male, popolato da strane luci e colori allucinatori: l’installazione di Windows 7.

Appena avviato il setup virtualizzato con VirtualBox, ho notato subito una grande differenza: mi aspettavo la rassicurante meletta grigia, mentre è apparso un farfalloso logo di windows gloweggiante. Questa è una cosa di cui Bill, anzi Ballmer dovrebbe tener conto se vuole recuperare l’esodo di utenti verso Mac. :D

(continua…)

Ieri ho ricevuto la risposta del servizio clienti di SpiderOak relativa a un piccolo problema tecnico: da un paio di giorni infatti non riuscivo a connettermi ai loro server, né dai Mac né dal netbook linux. La signorina del supporto clienti, molto gentile (nonostante le mie accuse infondate di lentezza dovute al cavolo di filtro spam di Google che si era mangiato la prima risposta – ormai lo fa sempre più spesso…!) mi suggeriva alcuni test da effettuare per verificare il problema mentre loro controllavano i propri server.

Visto che ero stanco, non avevo voglia, sono macaco, etc…, mi son detto “ok, rimando a domani mattina le prove, tanto non è drammatico”.

Stamattina, apro il client per le verifiche, e noto che tutto ha ripreso a funzionare perfettamente. Da solo.

Olè!

Non so se fosse un problema dei server, o magari di Tiscali (possibilissimo). In ogni caso, è proprio vero che il tempo cura tutte le ferite. :D

Aggiornamento: visto che non sembra che molti lo facciano, vi consiglio di guardare le tag in fondo all’articolo, soprattutto l’ultima, prima di commentare :P

Questo articolo è dedicato a Paolo Attivissimo e vi giunge grazie al contributo di fokewulf e dei nostri agenti infiltrati nel NWO.

Come tutti sapete, la maggior parte dei prodotti Apple scaldano molto. Non solo i portatili, anche gli schermi, per esempio, sono autentici fornelli. Ho in studio un Cinema Display da 30″, che innalza la temperatura della stanza in modo evidente.
Inoltre, ultimamente Apple ha convertito l’intera gamma di suoi computer all’alluminio, che irradia più velocemente il calore rispetto al policarbonato.

Sorge quindi una domanda che è giusto porsi: perchè Apple ha fatto questa curiosa scelta tecnica? Anche i prodotti non in alluminio sono noti per emanare molto calore: provate per esempio a toccare una base Airport di ultima generazione, o un vecchio MacBook. Alcuni scettici affermeranno “è un sistema per dissipare il calore in modo più efficiente e ridurre l’impiego di dissipatori attivi, e quindi il rumore”. Questa spiegazione non ci convince: se fosse così, perchè le altre case produttrici non seguono la stessa strada? Sarebbe molto semplice.

No, noi crediamo che ci sia molto altro sotto, e in questo breve articolo vorrei illustrarvi le prime conclusioni alle quali sono arrivato, con la pura logica, insieme agli amici Macachi, e che sicuramente vi convinceranno sulla necessità di indagare ulteriormente.

(continua…)

*** POST FLASH ***

otto_msie8

Ehi, non eravamo noi le scimmie? :lol:

Colgo l’occasione per ribadire questo. :twisted:

Uno dei giochi che da bambini eravamo soliti fare, senza renderci conto della gravità del problema sul quale scherzavamo, era trasformare il famoso passatempo “Ce l’hai!”, dove un bambino “infetto” deve rincorrere gli altri per passare a un suo amico l’infezione, in un più crudele “Ce l’aids!”, malattia di cui si parlava molto nel periodo della mia infanzia.

Ora, con l’esplosione dell’informatica, sembra che la stessa bambinesca ingenuità si sia riversata in milioni di adulti impomatati che giocano, immagino consapevolmente data l’entità del fenomeno, a scambiarsi catene infettive o partecipare a link-game che citano “clicca qui se vuoi prendere il virus della bellona sexy”, in un immenso MMORPG a livello mondiale.

(continua…)

Riposto un vecchio articolo canzonatorio, scritto pochi giorni dopo l’uscita di iPhone 3G in un luogo non più accessibile, per prendere un po’ in giro chi parla sempre e solo dei difetti del melafonino, mai delle caratteristiche che ne hanno fatto un successo mondiale. E anche, ovviamente, chi compra senza informarsi. E’ sempre attuale ;)

Ho appena ricevuto il mio nuovo iPhone 3G.

Ne sono entusiasta, ma per essere onesti, ha effettivamente delle limitazioni, che qui elenco:

- batteria: purtroppo non monta una batteria della durata di quella della mia Smart, e non è neanche auto-ricaricabile mentre il telefono si muove. Deprecabile.

- SMS: purtroppo sono a pagamento, ma non ho ben capito se sia colpa di Apple o di TIM. Penso di Apple, anche perchè uso 3, non TIM.

- fotocamera: incredibilmente, a differenza della mia D-80, non ho trovato il modo di montare le mie ottiche Nikkor. Penso una piccola modifica hardware sarebbe stata sufficiente a risolvere questo fastidioso inconveniente. 

- iPod: non esegue i WMV e i WMA. Perchè Apple non segue gli standard?

- tastiera: l’iPhone non ha una tastiera IT da 108 tasti. Scomodo, soprattutto quando devo inviare sms con una mano sola mentre guido, e l’altra mano è impegnata a cambiare stazione radio.

- applicazioni: non si può installare Final Cut, speravo di poter fare il mio lavoro sull’iPhone e vendere le attrezzature da studio. Peccato, Apple non pensa affatto ai professionisti.

In conclusione: sono felice di avere un telefono cool, ma forse avrei dovuto prendermi un Nokia 3310, almeno sarebbe costato meno.

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.
Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.