Avete atteso pazientemente, e il momento è giunto. D’altronde, i Macachi sanno pazientare, visti i tempi di consegna che ultimamente mamma Apple è costretta ad adottare per i suoi gioielli. 😀

Era facilmente intuibile, e molti di voi l’hanno fatto: cosa significa “Rotta verso casa” ? Significa che dopo un anno di felice convivenza sui server degli amici di Meemi, e dopo la chiusura del blog “storico” che ha dato il via all’avventura macaca, ci prepariamo ad una nuova entusiasmante transizione verso un progetto completamente nostro, senza residenze esterne. Questa scelta, ci tengo a precisarlo, non deriva  da problemi tecnici o di gestione nella collaborazione con Meemi, che rimane sempre un software e un progetto fantastico. Semplicemente, vogliamo tornare a controllare ogni dettaglio della nostra piattaforma, adattandola perfettamente alle nostre esigenze, e ovviamente questo con un servizio esterno non è mai possibile.
(altro…)

Nel mondo Apple, grazie anche al genio e al coraggio di Steve Jobs, le transizioni sono qualcosa a cui siamo ormai abituati. Dal vecchio System a MacOSX, da PowerPC a Intel, etc…

Il Macaco nasce come luogo di incontro di opinioni differenti, legate dal minimo comune denominatore di essere espresse da utenti Apple, o da chi è interessato a questo mondo. Non è mai stato nelle nostre corde quello di essere dei diffusori di news, altri lo fanno già molto bene, e anche molto male, men che meno quello di diventare dei fighi opinion leader del settore, malattia che sembra pervadere il mondo digitale come quello della carta stampata.

Da qualche mese, come sapete, questo blog non è più “vivo” come un tempo. Oggi, dopo qualche tentennamento dovuto all’amore che personalmente mi lega a questo progetto, io e i miei più stretti collaboratori vogliamo annunciare la fine di una transizione iniziata qualche mese fa, con il lancio del Macaco Social.

La bella esperienza di questo blog termina qui, per rinnovarsi nel nuovo strumento, ormai rodato sebbene sempre in attesa di nuovi miglioramenti. Non più gruppi divisi di scrittori e lettori, ma persone che condividono un unico ecosistema di opinioni, domande, necessità.

So che alcuni di voi non apprezzeranno questa decisione. Avreste potuto, si dirà, mantenere i due diversi strumenti. E’ vero, ma noi crediamo che il blog, in quanto tale, non sia più coerente con il nostro progetto, e la decisione è stata, semplicemente, quella di concentrare le nostre risorse, mentali soprattutto, su quello che siamo sicuri sia il futuro.

La Rete è condivisione paritaria, e non verticale. Invito tutti coloro non l’avessero già fatto, a visitare quindi quello che d’ora in poi sarà il solo e unico Macaco. Salutiamo calorosamente, invece, chi volesse prendere altre strade e non condividesse le nostre scelte. Speriamo di aver allietato un po’ il vostro percorso, fino a qui.

Come si dice di consueto, grazie per averci seguito, e andiamo avanti. 😀

Il Macaco Team.

Una battuta sulla blogosfera schizzata fuori durante la chiacchierata con Wacom ha scatenato tra i miei neuroni una riflessione autoreferenziale sul blogging in Italia e su certe tendenze che noto affiorare nella mia limitata esperienza.

Tutti, più o meno, ci lamentiamo che i giornalisti moderni, quelli con titoli, esami, abilitazione, quelli di Studio Aperto per intenderci, stiano diventando sempre più dei semplici “ripetitori di veline”. Qualcuno che scrive le Ansa ci sarà, ma poi queste vengono rimbalzate qua e là per il mondo, quasi in un gioco del telefono senza fili nel quale spesso la vittima è la notizia.

Tornando alla blogosfera, accanto a lodevoli e interessanti realtà di creazione di contenuti, come per esempio gli amici di Your Inspiration Web (che cito semplicemente perché ho davanti il loro magazine), e a certe blogstar che pontificano spesso su argomenti che neppure sono capaci di approfondire, noto con sempre più perplessità il crescente affiorare di blogger…”ripetitori di veline”.
(altro…)

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.

Il Macaco è pubblicato sotto licenza Creative Commons.