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The NeXT Operating System
alesales Mac
Visto che il Grande Macaco in persona ha scritto di una bella applicazioncina che permette di configurare un MAMP senza andare a modificare i file di configurazione a manina, ne approfitto per mostrarvi qualcosa che ha fatto la storia di Internet (e del MacOSX). Sto parlando di NeXTSTEP, il sistema operativo di NeXT, creata da Steve Jobs dopo la cacciata da Apple e successivamente assorbita da Apple che ha usato il NeXTSTEP come base per MacOSX.
Infatti MacOSX condivide con NeXTSTEP molte cose: il kernel (ovviamente in tutti questi anni è stato un po’ aggiornato
), molte impostazioni, e il linguaggio Cocoa inventato appunto dalla NeXT.
Cosa c’entra il nonno di OSX con Internet? Beh dovete sapere che il primo server Web fu un NeXTcube di proprietà del CERN di Ginevra. Il primo browser Web (World Wide Web) indovinate su che sistema girava? Una bambolina Vodoo di Bil Gates a chi ha detto NeXTSTEP.
Una piccola nota: il NeXTSTEP nelle sue ultime versioni fu rilasciato per diverse architetture (tra cui x86) quindi è possibile virtualizzarlo senza problemi sugli attuali Mac con VMWare Fusion. Purtoppo World Wide Web è compilato solo per Motorola 68k e quindi non ho potuto avviarlo.
La schermata di login mostra il nome NEXTSTEP. La disposizione di maiuscole e minuscole ebbe molti cambiamenti nel corso degli anni: NextStep, NeXTstep, NeXTStep, NeXTSTEP, NEXTSTEP
La visualizzazione a colonne è un’eredità del NexTSTEP
…e pure il nascondere alcune directory UNIX per semplificare l’interfaccia utente è un idea di Next
In Configure.app si settano i driver delle periferiche (schermo, mouse, rete…)
…mentre in Preferences.app le preferenze del sistema.
Tra cui la modalità di visualizzazione del File System.
La mail di Steve…altro che quella del team di Outlook
Cedar Word: il miglior antenato di Pages.
OmniWeb: un browser che esiste ancora oggi per Mac. The OmniGroup nacque appunto come software house per NeXTSTEP.
Gli scacchi, ancora oggi presenti su MacOSX.
Maledetti!! Potevate portare anche il biliardo su Mac no?
Il terminale. NeXTSTEP era un sistema UNIX e il suo kernel (Mach) è l’antenato dell’odierno kernel di MacOSX.
Ora creiamo e salviamo un file. Poi lo buttiamo nel “riciclatore”.
Il riciclatore. Come nelle prime versioni di MacOSX la traduzione in italiano non è impeccabile.
Ed ora una piccola chicca: qualche giorno fa MelaBlog ha pubblicato un articolo dove cercava di spiegare l’origine della rotellina colorata di MacOSX. Quella che ha sostituito il vecchio orologino dei programmi Carbon (o la clessidra di Windows). La mia teoria è un’altra: infatti già in NeXTSTEP esisteva una rotellina simile che ricalcava l’icona del CD. Il motivo è semplice. I primi computer NeXT non avevano un HD ma un CD riscrivibile sul quale venivano salvate tutte le modifiche (una specie di live di Linux di oggi) e il cd che ruotava indicava appunto di attendere perché il computer stava leggendo dati dal CD. Poi l’iconcina è rimasta anche nelle versioni con HD di NeXTSTEP (l’idea del CD-RW fu abbandonata a causa della lentezza e dei maggior errori in lettura e scrittura) ed è stata adottata anche su MacOSX.
Ho dovuto faticare parecchio per riuscire a beccare la rotellina colorata…non è Windows
Ed ecco l’icona di un CD…molto simile vero?
Ovviamente è sempre difficile raccontare con qualche immagine un intero OS. I commenti sono aperti per qualsiasi ulteriore domanda, richiesta o semplice curiosità.
















































4 marzo 2010 alle 09:16
Ottimo post. Adesso, però, mi hai fatto venire voglia di provarlo virtualizzato… da dove si può scaricare NeXTSTEP?
4 marzo 2010 alle 11:51
@ Luigi.
Diciamo che dovresti avere il CD. Se non ce l’hai cerca in giro
E cerca pure una guida per virtualizzarlo perché non è semplicissimo il processo.
4 marzo 2010 alle 11:55
Ricordo che quando vidi il primo video su NeXTSTEP, qualche anno fa, la famosa presentazione di Steve Jobs della versione 3.0 mi pare, mi dissi “ma cavoli questo aveva OSX già allora!”
Insomma, Next aveva realizzato alcuni aspetti che molti sistemi unix alternativi ancora si sognano, oppure di cui non hanno capito l’importanza per l’utente “comune”. Questo mi ha aumentato ancora di più, se c’era bisogno, la stima per lo zio Steve.
4 marzo 2010 alle 12:26
@ ilmacaco.
Permettimi di linkare il video a cui ti riferisci:
http://www.youtube.com/watch?v=j02b8Fuz73A
E un altro a mio avviso sempre molto interessante:
http://www.youtube.com/watch?v=uXHFfc3btCI
4 marzo 2010 alle 14:26
Intanto complimenti per l’articolo.
Ho guardato un pezzo del video che hai linkato.
Fa veramente pensare…
In pratica era un decennio avanti.
Quello che con Mac OS X ci era sembrata chissà quale rivoluzione, era già presente 10 anni prima in NextStep.
Mac OS X non ha fatto altro che aggiungere l’interfaccia Aqua ad un “motore” già collaudato e funzionante.
Riguardo alla Spinning Ball, ci trovo sicuramente delle analogie col CD di NextStep.
Ma se qualcuno se lo ricorda, anche nel vecchio sistema Classic, oltre all’orologio, c’era una specie di palla a quattro spicchi, bianchi e neri, che girava quando c’erano dei rallentamenti.
Forse hanno semplicemente adattato quella palla all’interfaccia Aqua.
4 marzo 2010 alle 15:26
@ MacMomo.
In effetti non ho più pensato alla rotellina bianca e nera a spicchi che girava. Tuttavia anche Rhapsody (oggetto di un prossimo articolo…azz mi sono tradito) ha la stessa rotellina multicolore ma con un interfaccia molto simile al MacOS Classic ma già con elementi del futuro MacOSX.
Penso quindi che sia più probabile un’evoluzione aqua di quella rotellina (così come tutta la GUI di Rhapsody) piuttosto che di quella del MacOS Classic.
4 marzo 2010 alle 15:28
Articolo bellissimo!
Bellissime le immagini di NeXT.
Non so come ci sia riuscito Jobs a far progettare un S.O. così all’epoca, senz’altro un visionario…
Comunque, mai cacciata da una ditta fu più prolifica… ma ci pensate? Uno viene sbattuto fuori da un’azienda. Per i cavoli suoi fonda altre due società e una sforna la miglior idea di sistema operativo di lì per i prossimi cinquant’anni (:-D) riconsegnandogli le chiavi del potere dalla ditta che lo aveva esiliato e l’altra viene acquisita dalla Disney (mica gli ultimi arrivati…) e traccia i presupposti per il cinema di animazione del nuovo millennio.
Ogni volta che ci penso mi sembra impossibile…
4 marzo 2010 alle 15:54
@ iSimone.
..e soprattutto è riuscito a farsi comprare la NeXT (in pesante perdita visto che faceva cose troppo avanti e troppo elitarie) da Apple per 400 milioni di $, cacciare Amelio (che stava mandando al fallimento Apple) e riuscire in 4 -5 anni a risollevare completamente Apple.
17 marzo 2010 alle 13:25
A giorni tenterò con l’installazione di nexstep 3.3 su una macchina vera e propria, una sun sparcstation dello stesso periodo del sistema operativo.