nov
709
709
Un posto non vale l’altro
ilmacaco Mele
Ecco. Ho sempre compreso razionalmente, ma mai condiviso, le spiegazioni socio-economiche date sulle location scelte da Apple per i propri Apple Store italiani.
Poi leggi, per caso, che il primo Apple Store francese aprirà al Louvre. In Italia, invece, due anonimi cubicoli in un centro commerciale fuori Roma e a Carugate (no, non è Milano).
Lo so, il perché me lo hanno spiegato impiegati e giornalisti. Ma io continuo a pensare che ci sia una bella differenza di stile.
Sarà che mi manca un po’ la magia.
















8 novembre 2009 alle 09:38
probabilmente se lo avessero messo vicino a qualche monumento di pregio, non lo avrebbe visitato nessuno, tenuto conto dell’atavica ignoranza a 360° dell’italiota…
8 novembre 2009 alle 12:45
eheh
Infatti pensavo a qualche posto affollato di negozi, in centro a Milano
Anche nel parco davanti a casa mia andava benissimo, eh? C’è tanto spazio…
8 novembre 2009 alle 13:28
Sarà anche che il Gran Visir di Apple Europa è più Francese che Italo…

Alla preview dell’AS Louvre ha detto che “La France c’est la fille einée de l’Eglise Apple”. Traduci pure da solo
Aggiungiamo la classica scusa italiana della burocrazia con la vecchia citazione di Ron Johnson: “una location in via del corso ci sarebbe costata più del lotto su cui sorge l’Apple Store 5a Avenue.”
E manco avrebbero potuto buttare giù la facciata per rifarla in vetro. (Vabbé che l’AS Regent Street è perfettamente integrato, ma lasciamo perdere)
8 novembre 2009 alle 13:35
eheh, ma pensa a un cubo di vetro in mezzo a Piazza del Duomo, che figata!
Scherzi a parte, io capisco perfettamente i motivi di certe scelte fatte in Italia, di cui parlava anche il buon lux. Socio-economicamente non c’è scelta più corretta, dal punto di vista delle vendite.
Io però da Apple mi aspettavo una scelta più di “immagine”. Evidentemente l’Italia conta poco, in questo senso.
Tra l’altro, Carugate sarà anche comodo per il bacino lombardo, ma io sinceramente non credo proprio che ci andrò mai, visto il tempo che ci metto (di giorno) ad andarci. Non mi faccio certo un’ora di traffico in macchina per visitare un box in un centro commerciale.
Sicuramente, è preferibile un salto da @Work, oppure online, quando mi serve qualcosa…
8 novembre 2009 alle 13:54
Sottoscrivo completamente l’articolo.