Archivio aprile 2010

Si sa, quando si ha davvero tanto tempo (non è il mio caso), vengono in mente le idee più inutili umanamente concepibili.

Vi pongo quindi una domanda: “Ultimamente vi è mai capitato di leggere le brevissime risposte inviate dall’iCeo con il suo iPad o iPhone?”
Se la vostra risposta è sì, da oggi “There’s an App for that”!

Qualche simpatico programmatore ha creato questa inutile, ma sicuramente divertente, applicazione che consente di scrivere a Steve e di ricevere una sua finta risposta.
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Spesso si tende a sostituire la tecnologia freneticamente, perché vecchio è brutto, nell’informatica spicciola. Per andare un po’ controcorrente archeomacachicamente parlando, qualche tempo fa ho deciso di recuperare dallo scatolone in cui era finito un vecchio PowerBook G4 Titanium inutilizzato per problemi al monitor e all’alimentatore.

Risolti questi ultimi con il classico metodo “smanetta e scotcha”, con un po’ di fortuna il vecchio amico si è acceso, permettendomi di reinstallare Tiger da zero: il massimo per il tipo di hardware in oggetto, almeno senza magheggi eccessivi.

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Come sapete, qualche tempo fa ho deciso di fare sul mio iPhone quella cosa vietata dal nostro signore Steve sempre sia lodato, per puro desiderio di esplorare un mondo a me noto soltanto per il classico “sentito dire”. 🙂

Ebbene, dopo diversi giorni di test posso finalmente trarre le prime conclusioni ragionate, al di là delle ovvie sensazioni iniziali date dall’emozione della novità.

Prima di tutto, parto da una considerazione che potrebbe dare un forte impatto negativo: proprio qualche giorno fa, mentre mi gustavo come di consueto un episodio di SOS Tata, il mio Phonny ha deciso di farmi passare un paio d’ore ansiogene. Infatti, dopo un riavvio, ha pensato bene di riposarsi dallo stress, e di mostrarmi al posto della consueta springboard colorata, soltanto la bianca melina di boot, all’infinito.
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Tutti voi conoscerete sicuramente l’applicazione Fluid che, come la sua controparte Prism su altri sistemi operativi, permette di trasformare qualsiasi sito web in un’applicazione a sé stante, in modo da essere usata separatamente dal browser.

Una funzione che, per mia superficialità, non avevo mai notato, ma che trovo veramente fantastica, è “Convert to MenuExtra SSB…”, visibile nel menu dell’applicazione creata.

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Nuovo appuntamento con il nostro prodotto iper-segreto di Apple: questa volta dovrà addirittura difendersi da un’orda di cattivoni che vogliono attentare alla sua integrità strutturale! 😀

Vi ricordate le mie disavventure con un vecchio account Yahoo? Avevo mantenuto attivo quell’utente appositamente per testare sul lungo periodo se fosse stato solo un caso isolato, oppure no.

La risposta è no. 😀

Da quel giorno, periodicamente, ho ricevuto continui avvisi di cambio password indesiderati. Insospettito, ieri ho voluto “fare il ladro di identità”, e mi sono accorto di una cosa molto simpatica.
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In OSX, si sa, il concetto di icona è molto elastico. Per esempio, si possono usare normali immagini e impostarle come icona di un disco, applicazione o cartella, semplicemente facendo copia e incolla sull’icona nella finestra raggiungibile tramite il comando mela-I.

Detto ciò, in alcuni casi è molto utile avere direttamente l’icona nel formato appropriato; per esempio recentemente volevo modificare quella di un disco e nel formato immagine (PNG) veniva letta con un brutto riquadro grigio, nonostante avesse lo sfondo trasparente.

Per caso googlando ho trovato il programma Img2icns, gratuito nella versione con funzioni limitate, ma sufficienti allo scopo.
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Ormai uso molto più spesso la comoda estensione per Chrome, e non avevo subito notato una novità negli ultimi aggiornamenti di Remember The Milk per iPhone.

Questo sistema di inserimento delle attività, con le tag gestite da icone intuitive, è semplicemente fantastico. 🙂

Quando si parla di sincronizzare file o cartelle, in locale o in remoto, non dobbiamo dimenticare che noi macachi abbiamo nei nostri computer un sistema della famiglia unix, con ampie possibilità già presenti nativamente, magari usando interfacce come il comodo Unison.

Qualche giorno fa, però, ho voluto cercare qualcosa di completamente macaco, e mi sono imbattuto nel potente ChronoSync che, sebbene non gratuito, è una soluzione che ritengo molto semplice e valida.

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Ieri ho iniziato il recupero di un vecchio PowerBook G4 Titanium, per farne qualcosa di cui eventualmente vi parlerò se riuscirò nei miei intenti. 🙂

In serata, appena reinstallato Tiger (il massimo equipaggiabile, almeno senza magheggi, su un G4 a 500MHz) ho aperto per caso iTunes…ed ecco cosa è apparso.

Sembra di vedere le foto di un vecchio amico quando era bambino. 🙂

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