Proprio in questi giorni discutevo con l’amico Enrico, che ieri ho avuto il piacere finalmente di conoscere anche nella first life, delle caratteristiche che dovrebbe avere un social network e che FaceBook non ha.
La discussione è caduta su questo aspetto: FaceBook nasce per ritrovare gli amici, cioè persone che già conosci. Questa funzione, sicuramente, è svolta benissimo.
Io, però, come lui e molti altri, penso che Internet non debba (solo) aiutarti a mantenere le amicizie già esistenti (che, peraltro, a parte casi di lontananza forzata, si mantengono meglio dal vivo che mandandosi stupidi giochini), ma a conoscere gente nuova. Il potere della Rete è proprio quello di permetterti di parlare con persone che, nella cosiddetta vita reale, non avresti mai potuto neanche sognare di incontrare. Io forse sono un caso di estrema socialità online, ma in ogni caso è lampante come sia stupendamente fantasticoso poter parlare con gente in tutta Italia, in tutto il mondo, presto speriamo in tutto l’Universo, scambiare le proprie opinioni anche con persone culturalmente lontane da noi, esperienza che aiuta a crescere e ad uscire dal gretto provincialismo che purtroppo infesta le menti di molti.
Questa è la novità della Rete. Un vero social dovrebbe, a mio parere, favorire la conoscenza e i rapporti tra persone che non si conoscono, non al contrario chiudersi a persone che si frequentano già. Altrimenti è il solito vecchio errore: usare Internet come uno specchio della first life, e non come una rivoluzione che ti stravolge ogni prospettiva.
Voi cosa ne pensate?