IL MACACO: SOLO PER VERI MACACHI!
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Archivio categoria ‘laRete’

Leggere Lucio “Lux” Bragagnolo è come ricevere in faccia una ventata di aria fresca in un caldo e afoso pomeriggio di luglio.

Lo so, è una banalità, ma dato il clima di questi giorni, ero vogliosissimo di dirlo. :D

Ci sono aggiornamenti sulla vicenda, in calce all’articolo.

Oggi vi racconterò una storia di tale fantasia tale da aver impegnato tutte le mie doti di scrittore per essere immaginata.

Poniamo il caso che un lettore di Wikipedia, sfogliandone le pagine, si accorga che manca la voce relativa a Meemi, il noto social network italiano ormai in forte crescita.

Facciamo finta che questa persona, esperta nell’uso dei wiki, decida di creare egli stesso una pagina, e inizi ad abbozzarne una struttura di massima, inserendo le prime informazioni.

Ed ecco che la trama si dipana, leggera e sorprendente: l’antagonista, il cattivo, che chiameremo con un nome a caso, per esempio Valerio79, nota gli sforzi del nostro eroe e decide che devono essere vanificati, in nome della salvezza di Mordor (uhm…questo nome credo sia già stato usato).
(continua…)

Come già ampiamente documentato su queste pagine, io tengo molto ai backup. Per diversi mesi, oltre a Time Machine e a un’ulteriore copia di sicurezza per i dati di lavoro, ho utilizzato anche SpiderOak, un servizio di backup online dove i miei vari Mac riversavano alcuni dei dati più importanti presenti sui dischi fissi.

Complici alcuni problemi di SpiderOak riscontrati negli ultimi tempi (eccessiva “voracità” di memoria che rallentava vistosamente il sistema), e soprattutto la nascita del mio nuovo/vecchio cervellone, ho deciso di modificare un po’ questo schema, per alleggerire il carico delle singole macchine.

L’idea è semplice: invece di inviare singolarmente i propri dati in Rete al servizio di backup online, i vari Mac eseguono la copia dei files più importanti su un disco di rete locale, connesso ad Airport; è poi The Brain stesso a occuparsi dell’invio di tutti i dati allo storage via Internet.
(continua…)

Visto che in Rete ci sono blogstar e macellai che, per citare il buon Lux, non danno giudizi sul piatto fumante in tavola, ma leggendo la ricetta, volevo lanciare un nuovo gioco primaverile, limitatamente a questo post:

Spara anche tu la tua sentenza senza senso!

Comincio io: Windows fa schifo perché non ci girano i programmi Apple!

Buona domenica e buon divertimento. :D

Si sa, quando si ha davvero tanto tempo (non è il mio caso), vengono in mente le idee più inutili umanamente concepibili.

Vi pongo quindi una domanda: “Ultimamente vi è mai capitato di leggere le brevissime risposte inviate dall’iCeo con il suo iPad o iPhone?”
Se la vostra risposta è sì, da oggi “There’s an App for that”!

Qualche simpatico programmatore ha creato questa inutile, ma sicuramente divertente, applicazione che consente di scrivere a Steve e di ricevere una sua finta risposta.
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Vi ricordate le mie disavventure con un vecchio account Yahoo? Avevo mantenuto attivo quell’utente appositamente per testare sul lungo periodo se fosse stato solo un caso isolato, oppure no.

La risposta è no. :D

Da quel giorno, periodicamente, ho ricevuto continui avvisi di cambio password indesiderati. Insospettito, ieri ho voluto “fare il ladro di identità”, e mi sono accorto di una cosa molto simpatica.
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In questi giorni sono un po’ impegnato nello smanettamento grafico su alcuni siti che sto realizzando per me e conoscenti. Per caso, tra le tante risorse presenti in Rete, ho trovato un bel sito di ricerca di icone gratuite, che voglio condividere con voi: Iconspedia.

Ce ne sono naturalmente mille altri, ma questo mi è sembrato davvero ben fatto. :D

Qualche giorno fa Paolo Attivissimo denunciava l’ingenuità del sistema di recupero password di alcune webmail, come quella di Yahoo.

Avendo appena avuto un’esperienza simile, mi permetto di condividere le tesi di Paolo. Proprio ieri, infatti, Yahoo mi ha avvisato sul mio indirizzo Gmail che qualcuno mi aveva cambiato la password di un vecchio account che non utilizzo più da quando ho felicemente dismesso Flickr.

Già questo è piuttosto incredibile. Non mi viene chiesta conferma del cambio password, semplicemente “vengo informato”, nel momento in cui leggo l’email ovviamente (sia benedetto il Push). Nel frattempo, il ladro di identità può fare quello che preferisce con il mio account.

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Ho letto spesso in giro per la Rete discussioni sulla qualità dei prodotti basate soltanto sul numero di utenti che li usano. Questo è sempre stato un ottimo non-argomento nella guerra mac vs pc, e lo è di nuovo, ancora più apparentemente a ragione, nella storia dei servizi web2.0.

L’obiezione che sento più fare, sostenendo un amico che, come ho già avuto il piacere di scrivere diverse volte, sta conducendo per mano a grandi passi la sua web-creatura, è “se non ha un milione di utenti, un social non serve, perché non ci sono i miei amici”.

(continua…)

Ieri ho ricevuto la risposta del servizio clienti di SpiderOak relativa a un piccolo problema tecnico: da un paio di giorni infatti non riuscivo a connettermi ai loro server, né dai Mac né dal netbook linux. La signorina del supporto clienti, molto gentile (nonostante le mie accuse infondate di lentezza dovute al cavolo di filtro spam di Google che si era mangiato la prima risposta – ormai lo fa sempre più spesso…!) mi suggeriva alcuni test da effettuare per verificare il problema mentre loro controllavano i propri server.

Visto che ero stanco, non avevo voglia, sono macaco, etc…, mi son detto “ok, rimando a domani mattina le prove, tanto non è drammatico”.

Stamattina, apro il client per le verifiche, e noto che tutto ha ripreso a funzionare perfettamente. Da solo.

Olè!

Non so se fosse un problema dei server, o magari di Tiscali (possibilissimo). In ogni caso, è proprio vero che il tempo cura tutte le ferite. :D

Il Macaco usa la Forza di WordPress. Template originale d Nofie Iman, ormai pesantemente modificato da Daniele Savi. Il logo nella testata è di Simone Basso.
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