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Da buon early adopter, ed essendo il costo molto contenuto, ho voluto testare il servizio iTunes Match da poco disponibile anche in Italia (onestamente causa SIAE, pensavo proprio di dover aspettare almeno un paio d’anni!).

Non ho ancora abbastanza “dati” per poter parlare di un test serio del servizio, ma volevo semplicemente condividere con voi le primissime impressioni, a pelle, avendo io peraltro già provato in passato moltissimi servizi di “cloud musicale”. (altro…)

Ho avuto varie esperienze con alcuni servizi di assistenza, e fino ad ora l’unica che mi aveva veramente stupito per efficienza, qualità e velocità era stata quella Microsoft per XBOX 360. Ho avuto a che fare con loro due volte, e in entrambe mi hanno stupito.

Questo fino a quando non ho dovuto contattare Apple Care per il mio nuovo iPhone 4. Già, appena arrivato, mi sono accorto che la fotocamera frontale si bloccava. In seguito mi sono reso conto che non solo si bloccava la fotocamera prima citata, ma faceva bloccare anche l’applicazione per le fotografie nativa. A questo punto non ho potuto fare altro che contattare l’assistenza Apple. Tutto il servizio, a partire dalla voce guida, è molto preciso ed efficiente. Mi hanno immediatamente chiesto il seriale dell’iPhone e con quello mi hanno dato tutte le informazioni necessarie. Mi hanno chiesto di spiegare il problema in ogni suo particolare e dopo essersi assicurati che non poteva essere possibile sistemarlo a distanza, mi hanno prenotato il ritiro tramite il corriere UPS, subito notificato con una e-mail. Beh, mi ero già arreso all’idea di attendere almeno 2 settimane per riaverlo, ed invece…

3 gennaio: ritiro

4 gennaio: arrivo in assistenza, controllo e sostituzione.

C’è stata la befana di mezzo e quindi l’iPhone è arrivato il 7 invece del 6 previsto. Ovviamente tutto notificato tramite e-mail e tracciabile tramite il sito dedicato all’assistenza.

Insomma, Apple si farà anche pagare, ma tutto vale ogni centesimo speso, a partire dall’Hardware, al Software, all’Assistenza.

Le serie TV e i film sono la mia passione, non per vantarmi ma negli ultimi due anni ho visto più di 200 film (okey lo ammetto, mi voglio vantare).

Vedere che Mamma Apple si sforza, e ci riesce molto bene, ad essere presente se non in tutte ma in stragrande maggioranza dei miei serial preferiti, mi riempie il cuore di gioia. Ecco dei piccoli esempi:
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Warning - articolo polemico

Ricordo quando nel 1993, ero un adolescente, mio padre mi portò per la prima volta a vedere il Gran Premio di Monza. Aveva avuto un paio di biglietti in omaggio grazie a conoscenze di lavoro e abbiamo colto l’occasione per conoscere dal vivo uno sport che non avevamo mai particolarmente seguito.

Quell’esaltante esperienza mi ha lasciato nel cuore, da subito, una fortissima passione per la Ferrari e per quei piloti che sfrecciavano a velocità impressionanti, soprattutto per un ragazzino di tredici anni.

Erano i tempi del mitico Jean Alesi, di Berger, di una squadra che non vinceva da tanti anni, e che avrebbe avuto la necessità di ancora più di un lustro, e numerosi cambiamenti, per tornare sulla vetta dell’Olimpo.
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Bazzico Apple da più di dieci anni, e ne sono utente diretto da nove. Apple in tanti anni è cambiata, e anche di molto. Non è più, ora, la società che ha lanciato il Macintosh nel 1984, così come non è più la società presa di nuovo in mano da Jobs al suo ritorno nel ’97/98. E’ un bene? Un male? E’ una domanda senza senso. Tutti noi abbiamo delle nostalgie riguardo il passato che abbiamo vissuto, ma il cambiamento, anche per un’azienda, è vita…e la cosa bella del cambiamento è che se segui un percorso mutevole, c’è sempre qualcosa di nuovo ad aspettarti.

Con Apple, in questi 10 anni, ho sempre trovato qualche sorpresa…a volte in linea con le mie aspettative, a volte sconcertante, come il passaggio a Intel, prima odiato e poi apprezzato.

Un’unica cosa non ho mai visto cambiare, nella porzione di vita che ho vissuto da macaco: l’atteggiamento di molti detrattori.
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Tra poche ore si alzerà il sipario sulla WWDC 2010 e come di consueto anche noi de Il Macaco vi diamo le nostre argute previsioni e qualche rumor neurologicamente instabile.

Ecco quello che secondo noi succederà:
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Visto che in Rete ci sono blogstar e macellai che, per citare il buon Lux, non danno giudizi sul piatto fumante in tavola, ma leggendo la ricetta, volevo lanciare un nuovo gioco primaverile, limitatamente a questo post:

Spara anche tu la tua sentenza senza senso!

Comincio io: Windows fa schifo perché non ci girano i programmi Apple!

Buona domenica e buon divertimento. 😀

E’ vero, lo ammetto, ci sono i fanboy. Di qualsiasi marca, quindi anche di Apple.

Poi, per alcune, ci sono i fanboy-anti. Per esempio, quelli che:

– Esce iPad. Loro:

schifezza, non lo comprerà nessuno.

– iPad vende centinaia di migliaia di esemplari nei primi giorni. Loro:

cazzata, falsano i dati con i preordini.

– iPad vende un milione di esemplari in 28 giorni, più di iPhone. Loro:

sì ma l’avevo detto io, l’hanno comprato tutti i fanboy succhiaJobs rottincervello succubi del markettapple.

Vedete, io non sono contento che Apple venda perché sono un idiota che inneggia a un’azienda che, in quanto azienda, pensa principalmente al profitto. Io sono contento se Apple vende perché l’ingenium dei fanboy-anti è insuperabilmente ultracomico. 😀

Sono giorni concitati in questo periodo, sarà forse l’avvicinarsi della primavera o la Pasqua (appena passata); lo sono ancor di più per noi macachi…l’apertura delle vendite del “magico” iPad è ormai avvenuta oltre oceano, mentre è prossima nell’italica penisola.

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Sempre sull’onda delle condivisioni compulsive, ringrazio l’amico Vincenzo per avermi segnalato il macachissimo Steve Jobs “do it yourself” che trovate seguendo questo link.

Io vado subito a stamparlo e costruirmelo. 😀

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